DON FIDELMO – 300 firme per lui. Ferrari: “Frattura evidente tra forze politiche”

sabato, 23 settembre 2017

CANTÙ - Il presidio di solidarietà a sostegno di Don Fidelmo, organizzato da Lavori in Corso, dal Partito Democratico e dalle altre liste d'opposizione canturine, è riuscito ad attirare più di 400 persone, e nella serata di venerdì, dalle 18 alle 19.30, piazza Garibaldi si è letteralmente riempita di curiosi, di semplici cittadini, di una buona parte di quella cittadinanza moderata a cui si era alluso lo scorso venerdì, in occasione della presentazione ufficiale dell'iniziativa. E le firme raccolte, in appena un'ora e mezza, sono state addirittura più di 300.

"Siamo molto soddisfatti - afferma Francesco Pavesi di Lavori in Corso, tra i principali promotori dell'iniziativa insieme al segretario del PD, Filippo Di Gregorio; - Per raccogliere le firme sono stati necessari 15 fogli, a un certo punto piazza Garibaldi appariva davvero inondata di gente. Siamo riusciti a dialogare serenamente con chiunque, con i cittadini, con i rappresentanti delle associazioni canturine. Cantù non è rappresentata soltanto dai toni e dai linguaggi adottati da certi esponenti politici, e il fatto che la piazza fosse piena lo dimostra in maniera evidente".

Il presidio era stato organizzato per esprimere solidarietà a Don Fidelmo - preso di mira per ben due volte dagli insulti dei neofascisti per le sue dichiarazioni a favore dei musulmani - e per manifestare vicinanza alla comunità islamica di Cantù, colpita da pesanti attacchi a causa della celebrazione della festa del Sacrificio nonostante la diffida del sindaco Arosio.

“Siamo di fronte a un’evidente frattura tra le forze politiche cittadine – afferma il vicesindaco Matteo Ferrari; - Da una parte c’è la maggioranza, i cui esponenti insistono nel ribadire la necessità di rispettare le regole, dall’altra ci sono tutti gli altri. Lavori in Corso è forse la nuova costola del Partito Democratico di Cantù? O viceversa?”.

R. I. 

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