CANTÙ – Dopo le dichiarazioni al vetriolo del deputato Nicola Molteni – che poche ore fa, commentando la celebrazione della festa del Sacrificio in via Milano, ha parlato di “invasione islamica in atto” – il Sindaco Edgardo Arosio ha commentato la vicenda con toni certamente meno violenti, meno aggressivi, ribadendo la posizione che era già stata espressa qualche giorno fa nel corso della presentazione della diffida.
“La situazione si è sicuramente aggravata, quello degli islamici è quasi un atto di sfida – afferma il primo cittadino; - Ora procederemo, in accordo con Prefettura e Questura, per far sì che le regole vengano rispettate. Tutto ciò andrà ad aggiungersi al fascicolo che era già stato aperto in Procura”. E a chi gli chiedeva se si aspettasse un simile atteggiamento da parte della comunità musulmana, il Sindaco ha risposto in maniera ancora più chiara: “Sì, me l’aspettavo. I musulmani hanno inviato la loro richiesta per l’utilizzo dell’immobile nella serata di mercoledì, poco dopo le 23, ad appena poche ore dalla presentazione della diffida, per cui le loro intenzioni erano abbastanza evidenti”.
R. I.






