NOVEDRATE - Su un punto chiave, in merito alla questione ambientale a Novedrate, sono tutti d’accordo: c’è volontà di collaborare tra Amministrazione, aziende e comitati cittadini.
E un’ulteriore conferma di questo aspetto fondamentale, arriva da un diretto interessato, Christian Burgio, della Burgio Carri srl, azienda di Novedrate che si occupa, principalmente, di noleggio furgoni e autocarri, e che ha la propria sede sulla Strada provinciale (altresì detta Novedratese), più precisamente nella zona “incriminata” dove vengono percepiti i cattivi odori.
Burgio, oltretutto, era anche presente all’incontro avvenuto in comune alcune settimane fa, per discutere del problema inquinamento e decidere una strategia d’azione; “confermo che l’incontro è stato positivo – afferma Burgio – ci siamo confrontati e, anche se alcuni aspetti non sono stati affrontati, secondo me c’è la volontà da parte delle aziende di capire da dove hanno origine i cattivi odori”.
Come già riportato da Cristina Vago, di Novedrate Ambiente, alcuni anni fa le aziende e l’Amministrazione comunale avevano collaborato e in effetti la questione era stata risolta, Burgio lo conferma, tuttavia ammettere apertamente l’esistenza di questo problema pare non sia cosa scontata. “Sono stato l’unico ad ammettere la presenza degli odori – continua l’amministratore di Burgio Carri – ognuno di noi ha degli strumenti a disposizione che possiamo utilizzare, dobbiamo collaborare”.
Effettivamente, le aziende, l’Amministrazione e i comitati cittadini, potrebbero muoversi per fare delle analisi, e poi confrontare i dati per verificarli e avere una controprova sugli olezzi, su dove vengono percepiti maggiormente, e via discorrendo; similmente, si potrebbe ricorrere ad una ditta esterna per le analisi.
Tutte queste sono strade che potrebbero essere percorse, e l’amministrazione comunale è di cruciale importanza: "Il Comune fa il suo lavoro, gli organi di controllo devono tutelare – prosegue Burgio – ma qui non è una questione politica e nemmeno è utile puntare il dito contro qualcuno”.
L'imprenditore, anzi, è ben consapevole del fatto che il problema sia generale, tanto da mettersi al primo posto per prendersi le proprie responsabilità: “Io inquino, i miei veicoli non vanno a idrogeno bensì a gasolio e buttano fuori anidride carbonica”.
Concreto e diretto, perché Christian Burgio ha una posizione ben chiara: “Tutti noi inquiniamo e dobbiamo quindi metterci nella condizione di capire che possiamo essere colpevoli”.
Davide Porro






