NOVEDRATE - Incontro tra Amministrazione comunale, aziende della zona industriale, Novedrate Ambiente e Novedrate Pulita, con al centro il problema ambientale di cui si sta parlando da circa due mesi.
L'appuntamento, come anticipato dal vicesindaco Serafino Grassi, aveva lo scopo di analizzare il problema dell’inquinamento e dei cattivi odori, per poterlo evidenziare e quindi capire come risolverlo, in cooperazione tra Comune, cittadini e aziende.
“L’incontro è stato proficuo – ha dichiarato Grassi – a dicembre il problema ambientale è emerso, questo è fuori discussione, ed erano presenti tutte le aziende che si sono dette disponibili a collaborare”.
L’Amministrazione, oltre ad aver ascoltato i punti di vista dei cittadini, ha fatto delle richieste specifiche alle aziende, come punto di partenza di un processo metodologico: “Ho chiesto loro di presentare un report – ha spiegato il vicesindaco – nel quale esporre i processi produttivi che vengono messi in atto dalle singole aziende, le criticità a livello di emissioni in atmosfera e negli scarichi e le certificazioni di cui sono in possesso”.
Il polo industriale di Novedrate, oltretutto, comprende aziende di grandi dimensioni che hanno anche certificazione ISO 50001 (Norma internazionale volontaria sviluppata da ISO, Organizzazione Internazionale di Normazione, requisiti per i sistemi di gestione di energia).
“Ho riscontrato attenzione e partecipazione da parte delle aziende – ha precisato Grassi – e molte di esse hanno a cuore il territorio perché sono nate qui e si sono fatte conoscere in tutto il mondo partendo da Novedrate, e molti cittadini lavorano proprio in queste imprese”.
“Il prossimo passo – ha concluso Grassi – sarà quindi lavorare in un clima di collaborazione, avere i report e diffonderli all’intera cittadinanza, partendo dalla pubblicazione sul sito ufficiale del Comune".
"Ci riteniamo parzialmente soddisfatti del primo incontro - spiega l'associazione Novedrate pulita -. Una sola azienda ha ammesso apertamente il problema grave dell'odore e due aziende hanno supportato la nostra proposta di dislocare strumenti per la rilevazione di eventuali sostanze inquinanti (h24). Tuttavia per il momento non è stata presa in considerazione, ma per noi resta prioritaria. Attendiamo che le aziende avviino ulteriori accertamenti e che anche l'amministrazione faccia la propria parte. Per il momento ha richiesto alle aziende le autocertificazioni. Nel frattempo andiamo avanti a segnalare in modo formale ogni qualvolta si presenti odore".






