SOLIDARIETÀ – Motogiro Sogno di Ale: il cuore di Alessio e 3.800 euro per la ricerca

martedì, 10 settembre 2019

CANTÙ - “Oh ma non intervisti me. Non ho molto da dire, davvero. Solo il mio menù”. I generosi sono così, c’è poco da fare: schivi, alla ricerca costante di un riparo da lodi che appaiono loro sempre troppo eccessive, pieni di stupore nel trovarsi al centro dell’attenzione. In un’epoca dominata dall’immagine di sé esibita, se non sfacciata, bisogna trovare un autentico generoso per conquistare la pace del raro, sempre più raro, senso del pudore.

E queste poche righe forse non basteranno a descrivere Alessio Novati, titolare del ristorante “Il laghetto” di Cogliate, che anche quest’anno ha devoluto l’intero incasso del pranzo dei partecipanti dell’ottavo Motogiro "Sogno di Ale" proprio alla omonima onlus che raccoglie i fondi per la ricerca oncologica in campo pediatrico.

Un’iniziativa importante, che si è svolta domenica 8 settembre, e che ha visto la discesa in campo di due nobili associazioni canturine: Sogno di Ale Onlus e Moto Club Galliano Cantù.
A dare loro supporto anche Adsint Motorbike, un gruppo di motociclisti e donatori di sangue, e Motoclub Malnat di Muggiò, gruppo di centauri di Monza e Brianza sempre pronti a dare supporto a iniziative solidali. Giganti buoni, anime schiette e sincere sulle strade e nella vita, come lo era Roberto Draghi che solo un anno fa alzava i calici con loro e a cui è andato il primo caloroso applauso della giornata.

Alessio Novati si è unito a loro sei anni fa. “Gli abbiamo chiesto se poteva ospitarci per il raduno – raccontano Raffaele Bianchi e Renato Servietto, rispettivamente presidenti di Sogno di Ale Onlus e Moto Club Galliano Cantù – spiegandogli che ogni partecipante avrebbe versato una quota comprensiva anche del pranzo al suo ristorante. Lui ha accettato di ospitarci, a patto però di non ricevere nulla, il pranzo voleva offrirlo lui. Grazie al suo gesto siamo riusciti a raggiungere ben 3.800 euro da donare all’Istituto nazionale di tumori di Milano”.

Non è facile intervistare Alessio Novati, apparire è qualcosa che non gli appartiene. “In famiglia siamo stati educati così – dice nelle poche parole strappate – non bisogna pensare solo al proprio orticello. Mio fratello, che lavora nell’altra ala del ristorante, organizza eventi simili per aiutare la Croce Rossa. Facciamo quello che possiamo con ciò che abbiamo” conclude con il timido sorriso di chi vuole scappare dai riflettori per tornare a cucinare i suoi piatti buonissimi, che allietano il palato di tutti i fortunati avventori. Ai complimenti alza le spalle e arrossisce: “Non è niente di che, davvero. Non ho molto da dire”.

Lo abbiamo fatto noi per lei, signor Novati, e spero ci perdonerà ma le sue parole non dette erano troppo preziose per non raccontarle.

Simona Di Domenico

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)