CANTÙ – Maestà Sofferente vandalizzata, Di Gregorio: “Il Comune deve tutelarla”

martedì, 1 ottobre 2019

CANTÙ – Nella notte tra sabato e domenica, alle 3.54, due individui hanno cercato di arrampicarsi sulla Maestà Sofferente, provocando anche qualche lieve danno all’opera di Gaetano Pesce esposta in piazza Garibaldi in occasione del Festival del Legno. Il tema è stato affrontato nelle scorse ore anche nel consiglio comunale di Cantù, in particolare grazie a una dichiarazione preliminare del consigliere dem Filippo Di Gregorio.

“È responsabilità del Comune tutelare quell’arte – afferma il consigliere d’opposizione; - Lo sfregio dell’arte è sempre un segno di barbarie. Il Comune ha il dovere di tutelare queste opere, sia per dovere istituzionale, sia per rispetto verso l’arte. In gioco non c’è soltanto la nostra credibilità, ma anche la coerenza dell’azione amministrativa. Se non siamo in grado di preservare l’arte, allora evitiamo di esporla come un feticcio che debba nobilitare la nostra inettitudine”.

Alle dichiarazioni di Di Gregorio ha risposto l’assessore alla sicurezza, Maurizio Cattaneo: “Se siamo stati in grado di vedere i due ragazzi che tentavano di arrampicarsi, il merito è da attribuire interamente alle telecamere che tanto criticate. A Cantù, le telecamere sono indispensabili”.

Secondo il vicesindaco Giuseppe Molteni - per il quale la "Maestà Sofferente" è stata lasciata libera dalle transenne per volontà dello stesso Pesce -, le immagini registrate dalle telecamere saranno esaminate attentamente con l’obiettivo di risalire ai responsabili dell’atto vandalico.

"Stiamo verificando", ha aggiunto il vicesindaco.

R. I.

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