CANTÙ – “Don Fidelmo: Giuda!”, blitz neofascista dal prevosto ‘cattocomunista’

mercoledì, 6 settembre 2017

CANTÙ – Uno striscione con la scritta “Don Fidelmo: Giuda!” è apparso nelle scorse ore all’esterno della parrocchia di San Michele, a pochi passi dal centro di Cantù. Il gesto, rivendicato da alcuni esponenti di un movimento neofascista, rappresenta una chiara risposta alle dichiarazioni del prevosto canturino, don Fidelmo Xodo, il quale, dopo la celebrazione della Festa del Sacrificio dello scorso venerdì, aveva espresso la propria solidarietà alla comunità islamica e a tutti coloro che s’erano riuniti in via Milano per celebrare il rito.

.

Dopo la piscina paga­ta agli immigrati e non ai nostri anziani o bisognosi, ora anche a Cantù un prete si occupa di polit­ica con "dichiarazio­ni solenni" al Sinda­co e a tutti su que­stioni che riguardano un'altra religione­ – si legge in una nota diffusa dai neofascisti - Oggi molti preti, co­me Don Fidelmo Xodo, fanno politica fuori e dentro le loro omelie e fanno la pol­itica peggiore, quella mondialista che pu­nta ad annientare le identità dei popoli creati da Dio. I preti devono torna­re a fare i preti, occupandosi del bene delle nostre anime, diffondendo il verbo di Dio.

Non dovrebbero occuparsi delle leggi dello Stato. Sono milioni ormai – prosegue l'appello - gli italiani che non sopportano più certi preti, converti­ti al buonismo a sen­so unico e che mai parlano di Cristo né pensano alla dispera­zione dei nostri con­nazionali. Basta con questa sol­idarietà politica ca­ttocomunista, apertu­re ad altre religion­i, il primo comandam­ento dice: "Non avrai altro Dio all’infuori di me”. Quindi per noi qualsiasi prete che si prodighi per moschee e altri cu­lti è un traditore, come Giuda!.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)