CANTÙ – Uno striscione con la scritta “Don Fidelmo: Giuda!” è apparso nelle scorse ore all’esterno della parrocchia di San Michele, a pochi passi dal centro di Cantù. Il gesto, rivendicato da alcuni esponenti di un movimento neofascista, rappresenta una chiara risposta alle dichiarazioni del prevosto canturino, don Fidelmo Xodo, il quale, dopo la celebrazione della Festa del Sacrificio dello scorso venerdì, aveva espresso la propria solidarietà alla comunità islamica e a tutti coloro che s’erano riuniti in via Milano per celebrare il rito.
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Dopo la piscina pagata agli immigrati e non ai nostri anziani o bisognosi, ora anche a Cantù un prete si occupa di politica con "dichiarazioni solenni" al Sindaco e a tutti su questioni che riguardano un'altra religione – si legge in una nota diffusa dai neofascisti - Oggi molti preti, come Don Fidelmo Xodo, fanno politica fuori e dentro le loro omelie e fanno la politica peggiore, quella mondialista che punta ad annientare le identità dei popoli creati da Dio. I preti devono tornare a fare i preti, occupandosi del bene delle nostre anime, diffondendo il verbo di Dio.
Non dovrebbero occuparsi delle leggi dello Stato. Sono milioni ormai – prosegue l'appello - gli italiani che non sopportano più certi preti, convertiti al buonismo a senso unico e che mai parlano di Cristo né pensano alla disperazione dei nostri connazionali. Basta con questa solidarietà politica cattocomunista, aperture ad altre religioni, il primo comandamento dice: "Non avrai altro Dio all’infuori di me”. Quindi per noi qualsiasi prete che si prodighi per moschee e altri culti è un traditore, come Giuda!.






