SPARATORIA – Indagini serrate della Polizia per trovare il colpevole

lunedì, 12 ottobre 2015

PANIFICIO GAVERINI VIA AL MONTECANTÙ - Gli agenti della squadra Mobile della Polizia, coordinati dal sostituto procuratore Simona De Salvo, sono al lavoro per individuare gli autori della sparatoria che si è consumata alle prime luci dell'alba di sabato in via Al Monte, a pochi passi dal centro di Cantù. Sei colpi di pistola sparati in rapida successione da una macchina in corsa, due dei quali hanno raggiunto Ludovico Muscatello, 23 anni di Novedrate, ferendolo alla gamba e nella zona vicino alla colonna vertebrale.

sparatoria cantù ospedale sant'antonio carabinieriColpito di striscio anche Gonzalo Facundo Cambria, 25 anni di Como. Per quest'ultimo prognosi di cinque giorni, mentre Muscatello resta ricoverato nel reparto chirurgia dell'ospedale Sant'Antonio.

In via Al Monte, davanti al panettiere, sono stati rinvenuti tre bossoli che fanno pensare a un'arma da fuoco di piccolo calibro. Sembra chiara anche la traiettoria dei colpi: miravano alle gambe.

Gli inquirenti non tralasciano nessuna pista. Muscatello, buttafuori in una discoteca canturina, ha riferito agli agenti di non aver subito nessuna minaccia. Non si esclude però che la sparatoria sia figlia di qualche lite in discoteca. Così come gli agenti non escludono la possibilità che l'agguato sia collegato alla famiglia: Ludovico Muscatello è nipote di Salvatore Muscatello condannato per ’ndrangheta e considerato il capo della locale di Mariano.

 

 

 

 

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