CANTÙ - "Troviamo in grande difficoltà l'attuale Amministrazione comunale, che ha perduto il senso del proprio agire, ed è alla ricerca di un candidato sindaco che non aggravi troppo un'immagine di disfatta che già ha contribuito a farle perdere consenso". Parole forti quelle del segretario cittadino Pd, nonché candidato alle primarie del centrosinistra Filippo Di Gregorio, che risponde all'intervento del primo cittadino Claudio Bizzozero. "Non ha ottenuto grandi risultati amministrativi - prosegue -. Gran parte degli obiettivi che si era proposti non sono stati raggiunti, o, se raggiunti, si sono dimostrati dei fallimenti evidenti: il PGT, mai decollato, un piano del traffico che sarà adottato solo sulla carta, alcuni risultati molto discutibili che hanno fatto registrare aumenti dei costi dei servizi (vedi la piscina), e soprattutto un aumento netto della pressione fiscale (con l'addizionale irpef alla massima aliquota)".
Ora la maggioranza cittadina definirà un proprio esponente che la possa rappresentare davanti ai cittadini, in vista delle prossime elezioni comunali.
"La scelta del candidato sindaco della coalizione che ha governato nel bene o nel male la città di Cantù negli ultimi anni non deve essere sottovalutata, da nessuno - prosegue Di Gregorio -. Fino ad ora, i civici di LIC hanno traccheggiato, fatto melina, rinviato una decisione. Ma ora è finito quel tempo. Occorre che si assumano la propria responsabilità e decidano. Non sappiamo con quali strumenti decisionali. Di certo non faranno ricorso a procedure aperte e trasparenti, come le primarie del Centrosinistra. Ma si intravede un disegno, per quanto criptico, che potrebbe portare alla ricandidatura dell'attuale sindaco".
"Infatti, rendere impossibile una consultazione democratica al suo interno, fare passare il tempo, ha giovato solo al sindaco e non ai competitori interni alla sua lista (che ci sono e sono anche agguerriti) - prosegue -. Ora, a ridosso dell'anno 2017, si aprono due scenari per LIC: il primo, indicare un candidato debole, poco connotato, e individuato con una procedura partecipativa asfittica (ricordiamo che la scorsa assemblea di LIC vide la partecipazione di 29 persone: 29 persone che decidono dei destini di una città di 40 mila abitanti!), per non dire una procedura opaca e poco trasparente; oppure ricandidare il sindaco uscente, che è l'unica figura che non avrebbe bisogno di primarie o altre procedure pubbliche".
Di Gregorio "lancia" in qualche modo la candidatura dell'attuale primo cittadino. "In ultima analisi, sarebbe bene che fosse il sindaco Bizzozero a riproporsi ai cittadini. Egli ha deciso in questi anni, porta su di sé il peso di scelte magari impopolari, ma a suo dire (molto "a suo dire") positive: sarebbe bene che su tali scelte egli rivendicasse il giudizio popolare, chiedesse un riscontro se ha bene operato o se deve essere bocciato. Soltanto in questo modo, la coalizione civica LIC si comporterebbe, almeno una volta in questi anni, con un atteggiamento responsabile. Non sfuggirebbe a un giudizio necessario, non si nasconderebbe dietro equivoci e non detti che l'hanno caratterizzata in questi anni di governo. Poi la parola sarà nelle mani dei cittadini. E vedremo chi avrà filo da tessere, e proposte credibili".






