CANTÙ - "Franza o Spagna, purché se magna...". Vecchio detto popolare molto italiano nel senso e assai adatto oggi per descrivere la situazione della Pallacanestro Cantù - che con altra citazione ricorrente appare "Grave ma non seria".
Parliamo naturalmente della parte societaria del tutto, dato che abbastanza incredibilmente (ne va dato merito a chi è rimasto in trincea, con grande professionalità) il lato sportivo tiene botta e anzi fa vedere buone prestazioni alla faccia del caos aziendale. Spiragli infatti ce ne sono e dopo la retromarcia degli abruzzesi ora, come in una barzelletta ma forse con maggiore dignità, arrivano gli americani e pure gli elvetici. Dopo i russi, che come noto hanno mollato - ma non del tutto...
A chi cederà la baracca il latitante Gerasimenko? Di acquirenti possibili ora sembrano essercene addirittura due: l’americana Amway alla guida forse di un'intera cordata USA interessata alla nostra gloriosa franchigia e un secondo soggetto, stavolta svizzero e a sua volta ben intenzionato rispetto a Cantù.
Troppa grazia? Ci si accontenterebbe anche solo di UN acquirente. Sempre all'insegna del famoso "Franza o Spagna". Nello specifico, "America o Svizzera"...
iCn