ASILO COLIBRÌ – Genitori insoddisfatti dall’assessore: “Il vostro è un abuso”

giovedì, 12 luglio 2018

CANTÙ - L'assessore Alessandro Brianza ha risposto ai genitori dell'asilo nido Colibrì, trasferito ad altra sede con tempistiche che hanno messo in difficoltà le famiglie, ormai fuori tempo per scegliere un'altra struttura, senza però soddisfare i cittadini, che anzi rincarano la dose e definiscono l'atto dell'amministrazione "un abuso bello e buono".

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Ecco la controreplica dei genitori:

Come sospettavamo la risposta dell’amministrazione è ricca di parole, ma vuota di contenuti.
In allegato la nostra lettera, e la vostra risposta.

Voi pensate veramente di dare un servizio migliore a chi non riesce in alcun modo a raggiungere via Rossini, che sarà costretto a pagare un nido privato per colpa di questa decisione perché il giardino di via Rossini è più grande e per la mensa interna? Quanti genitori si sono mai lamentati di mensa e giardino???
Si parla di locali più grandi, spazi più congeniali…sono affermazioni vuote, gli spazi al Colibrì sono ampi e ben gestiti, il giardino grande e accogliente.

Voi fate atti, delibere, creando disagi molto grossi alle persone e la vostra risposta è questa?
Peraltro non avete risposto ad una sola domanda di quelle contenute nella nostra lettera.
Dei pensionamenti del personale lo sapevo io da tempo, mi spieghi come facevate voi a non saperlo prima del 28 giugno 2018.
Dite che il nido Colibrí non ha avuto iscrizioni, il nido arriva sempre e ogni anno a riempire tutte e due le classi. Mentre mi risulta che sia proprio via Rossini a prendere gente in esubero da v.le Madonna, non essendo pieno.

Con questa lettera cosa ci dite, che se non riusciamo fisicamente a raggiungere via Rossini ci dobbiamo arrangiare perché siamo fuori dalle graduatorie di v.le madonna? Se l’amministrazione fosse stata onesta e avesse parlato per tempo alcuni di noi avrebbero iscritto i bambini in viale madonna, ma ora non si può più. Diversi genitori sono in questa condizione, perché noi abbiamo un lavoro, e abbiamo dei figli, non passiamo la vita al Colibrì, noi dobbiamo portare un figlio a scuola, un altro all’asilo e un altro al nido, siamo in diversi in questa condizione, forse via Pontida è comodo, non ci avete pensato? Ma avete mai attraversato Cantú all’ora di punta, se mi va bene io personalmente riuscirei ad essere in via Rossini non prima delle 10, io quando vado a lavorare?

Prima ci fate iscrivere e una volta iscritti, cambiate le carte in tavola senza darci nessuna possibilità di replica e nessuna possibilità di scelta, e nemmeno cercate di venirci incontro in nessun modo.

Non avete pensato che ci sta bene che i bambini mangino il cibo cucinato altrove, perché i vantaggi superano di gran lunga questo problema.

Non avete pensato che chi iscrive un figlio al nido lo sceglie in quanto visto ed apprezzato?
Perché non ci date possibilità di scegliere un’alternativa visto l’atto arbitrario che avete fatto?
Perché il comitato di gestione non è stato convocato?
Avete calcolato i tempi per non darci tempo di reagire, ci parlate il 28 e deliberate il 29, lo trovate un modo onesto di comportarsi?
Dite di considerare i bambini non numeri…..per favore, state distruggendo i nidi, e lo fate con arroganza. Ci spiegate perché non assumete maestre per riempire i nidi a tempo pieno con chi ha bisogno di quel servizio, invece di creare disagi a chi ora non ha più possibilità di scelta?

Tra l’altro chi ha un nuovo iscritto non è stato ancora chiamato.
Nemmeno i delinquenti peggiori vengono trattati come voi state trattando queste famiglie.

Il vostro atto è un abuso bello e buono.

Queste sono le domande a cui non avete mai risposto.

Noi genitori del Colibrì PRETENDIAMO risposte e soluzioni che per lo meno ci vengano incontro.

Cordiali saluti

 

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