CANTÙ - Le notizie che giungono dai giornali e dai notiziari locali e nazionali, sulla presenza mafiosa a Cantù, sono talmente gravi che pensiamo non possano diventare motivo di divisione tra parti politiche. Urge che la politica cittadina si unisca e dia un segnale: tanti commercianti sono stati costretti a chiudere, perché intimiditi da una forza militare che agisce contro lo Stato e l'autorità legittima.
Serve che lo Stato, le istituzioni democratiche diano un segnale di vicinanza a chi è in prima linea, soprattutto i commercianti. Abbiamo avanzato a tal fine una proposta a tutte le forze politiche cittadine, perché si mobilitino, insieme.
Pensiamo infatti che sia il caso di compiere un gesto di unità e di fermezza, ad esempio riunendo i consiglieri comunali in Piazza Garibaldi, e convocando lì i cittadini che vogliono capire e dimostrare la propria vicinanza a forze dell'ordine e a quanti sono stati intimiditi da tale oscura presenza.
Speriamo che si colga tale urgenza: non si può fare finta di nulla di fronte a tali manifestazione di prevaricazione e violenza.
Filippo Di Gregorio
Segretario cittadino
Partito democratico Cantù






