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RIFIUTI PERICOLOSI – Una “discarica” mette nei guai ghanese e tre italiani

venerdì, 8 febbraio 2019

CANTÙ - Si è chiuso mercoledì mattina un altro filone dell'attività investigativa a tutela dell'ambiente e della salubrità dei luoghi "nell'ambito degli approfondimenti investigativi scaturiti dall'indagine "in mala fede", condotta congiuntamente da uomini della Polizia Locale di Cantù appartenenti al nucleo radiomobile e al nucleo tutela del territorio".

La pattuglia in centro città ha intimato l'alt a un autocarro già "attenzionato" da tempo, condotto dal M.J. cittadino ghanese quarantenne; dopo i controlli di rito in strada la Locale è entrata in un cortile di via Monte Baldo, dimora abituale del fermato.

Il contesto che si è presentato agli agenti viene definito "quanto mai indicativo": al contatto diretto con il suolo una serie di rifiuti anche pericolosi tra cui televisori, batterie auto e moto, con percolato in aderenza al sedime stradale. Durante l'ispezione è emerso che oltre al cortile veniva utilizzato anche una parte di un magazzino di circa 300 metri quadri come quale deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

Di conseguenza sono state attivate le procedure amministrative per la rimozione e lo smaltimento, attraverso gli uffici comunali.

Rinvenuti nell'area esterna:
1 congelatore;
5 televisori;
4 condizionatori;
30 batterie auto e n° 30 batteria motocicli;
1 pneumatico

mentre all'interno del magazzino c'erano
66 televisori;
38 computer di varie dimensioni;
9 ferri da stiro;
2 tastiere computer;
2 macchinette del caffè;
2 cucine a gas;
1 fotocopiatrice da Ufficio;
2 frigoriferi;
3 congelatori;
66 videoregistratori.

Per questo, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria oltre a M.J., in correità, anche i tre italiani residenti tra Cantù e Capiago Intimiano per la violazione degli articoli 192, comma 1 e 2, 256  del D.lgs. 152/2006, dunque per abbandono e deposito di rifiuti pericolosi, fattispece per cui è prevista la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda da duemilaseicento a ventiseimila euro.

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