PROSTITUZIONE MINORILE – C’era il prezzo, poi la giovane ci ha ripensato

giovedì, 3 settembre 2020

CANTÙ - Il 35enne e la 16enne coinvolti nella vicenda che in queste ore ha scosso la comunità canturina avevano trovato un accordo economico per le prestazioni sessuali di lei.

I due, entrambi di Cantù, si erano conosciuti in un locale qualche giorno prima e si erano scambiati i numeri di telefono. Dopo qualche messaggio in chat l'uomo ha dato un appuntamento alla ragazzina.

Era la sera del 27 agosto scorso, lei è salita sull'auto dell'adulto e insieme hanno cercato un parcheggio a Figino dove appartarsi. Lì, mentre gli amici, tutti tra i 13 e i 15 anni, chiedevano aiuto alla polizia locale, la giovane ha avuto un ripensamento. A questo punto l'uomo avrebbe cessato con le avances e avrebbe girato l'auto per riaccompagnarla a casa, dove in effetti lo arrestarono gli agenti.

I dettagli dell'accaduto sono al vaglio degli inquirenti, ma le prime testimonianze sono state sufficienti per convincere il sostituto procuratore di Como ad accusare il 35enne, fermato per violenza sessuale, del reato di induzione alla prostituzione minorile.

 

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