MOSCHEA – Meroni: “Paghi il sindaco il referendum”

giovedì, 18 dicembre 2014

Renato Meroni - Cantu Futura

Renato Meroni - Cantù Futura

MOSCHEA - In attesa del consiglio comunale di sabato mattina, previsto per le 9 nel Salone convegni di piazza Marconi, e dopo aver compreso nei dettagli la mozione (proposta da Lega Nord, gruppo misto Fratelli d'Italia, Pdl e Autonomia Comasca) e di aver ascoltato la posizione del Partito Democratico attraverso le parole del suo segretario cittadino Filippo Di Gregorio, dice la sua sulla questione, Renato Meroni, esponenti della civica "Cantù Futura". Lo fa attraverso un comunicato stampa molto dettagliato che vi proponiamo qui sotto.

"Non è con una guerra fra religioni o con una crociata che si affronta seriamente l'ipotesi controversa e discutibile di una moschea a Cantù, se ancora di ipotesi possiamo parlare. L’atteggiamento del Sindaco poco chiaro verso i consiglieri dell’opposizione e verso la cittadinanza ha contribuito, in maniera cinicamente voluta, a spostare la discussione su posizioni personali facilmente schernite e che talvolta hanno perso il senso reale da dare alla questione, tanto da poter essere bollate come razziste e becere. E’ sicuramente inaccettabile un comportamento che malcela una certa ambiguità e rifiuta ogni confronto, ingaggiando a sua volta una propria guerra santa.

La filosofia istrionica dell'amiamoci tutti perché lo dico io, ha poco a che fare con la democrazia tanto reclamata e sbandierata, un fatto personale, una propria parola spesa ancorchè in campagna elettorale, non può diventare per forza una filosofia di vita per tutti, tanto meno se imposta, e ancora di più pare beffardo il referendum che si vuole indire per far esprimere la popolazione spendendo quei denari che tanto mancano in servizi alla collettività. Da semplice cittadino vorrei chiedergli di pagare lui con soldi propri questo referendum, visto che ne fa anche una questione di coscienza e di civiltà, se veramente crede in quello che dice non avrà difficoltà a mettere mano al proprio portafoglio salvaguardando le esigue casse comunali.

Il mandato elettorale che il sindaco ha chiesto per amministrare Cantù lo ha chiesto ai canturini, non ad altri, dovrebbe onorare quel mandato anche in virtù di quanto stabilito dallo Statuto Comunale che vede il Sindaco essere il rappresentante anche di quella parte della cittadinanza che non lo ha votato, ma di questo se ne è presto dimenticato sfoderando le stesse velleità da capo del suo predecessore che tanto contestava.

Credo sia anche poco dignitoso stipare la gente in un capannone, roba di altri tempi, dove anche li si pregava, per avere salva la vita, o prima di perderla.

Un’altra problematicità lo sarà sicuramente sotto l'aspetto viabilistico senza una valutazione ambientale strategica, la zona è industriale e le vie di accesso non sono delle autostrade, come pure vi mancano i parcheggi. Il rischio per i confinanti è di essere relegati a stare rinchiusi nelle proprie aziende e il nascerebbero di conflitti di vicinato che potrebbero degenerare in situazioni pericolose per l'ordine pubblico, senza dimenticare il deprezzamento degli stabili sia industriali che civili prospicienti l’area.

Un'altra valutazione importante sarà quella di chiedere un parere alla Questura e alla Prefettura sempre per valutare i collegati effetti di sicurezza pubblica. 

Ma queste cose il sindaco se le è poste o vive con la testa in un sacchetto di carta??

Nemmeno il recente passato volge a favore di iniziative simili, a Como l'imam venne imbarcato a forza su un aereo e rimpatriato in Tunisia perché accusato di aver dato asilo, proprio a Camerlata, ad alcuni presunti terroristi islamici.

Non dobbiamo sentirci in difetto se ci opponiamo fortemente a questa moschea, in tutti i paesi Arabi non esiste una situazione di libera reciprocità per il culto, sappiamo benissimo che li i cristiani vengono perseguitati ed emarginati, se guardiamo anche alle cronache apprendiamo che con feroci e sanguinosi attentati diverse centinaia di cristiani sono stati barbaramente e incivilmente trucidati proprio nelle Chiese,  non per questo dobbiamo fare la stessa cosa, ma perlomeno essere molto prudenti è cosa saggia.

Sempre prolisso nei suoi interventi da algido snob, lui che era stato chiamato per amministrare Cantù e portare una ventata di novità nella politica canturina, la realtà dice ben altro, si è adeguato alla peggiore politica partitocratica".

 

 

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