MOSCHEA – La mozione che verrà discussa in Consiglio

martedì, 16 dicembre 2014

Foto Archivio Modena Today

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CONSIGLIO COMUNALE - Sabato mattina 20 dicembre, alle ore 9, è convocato consiglio comunale. Al quarto punto, c'è la mozione presentata da Lega Nord, Autonomia Comasca, Gruppo misto Fratelli d'Italia e Pdl che riguarda la futura nascita di una moschea su territorio canturino. Qui sotto, stralci della mozione divisa per argomenti per comprendere meglio la posizione dei firmatari.

DOVE - "Si è appreso che in un capannone situato in via Milano al civico 127/c verrà insediata una moschea, gestita da diverse comunità islamiche" si legge dalla mozione.

CAMPAGNA ELETTORALE - "Il futuro sindaco (i firmatari parlano dell'attuale sindaco in carica, Claudio Bizzozero nda) durante il dibattito pre-elettorale che si svolse al Teatro San Teodoro affermò che nel caso in cui fosse giunta in comune la richiesta di insediare una moschea sul territorio canturino, avrebbe certamente indetto un referendum per chiedere ai cittadini la loro approvazione".

RACCOLTA FIRME - "La contrarietà dei cittadini  alla futura moschea - spiegano ancora i firmatari -  è comprovata dalla recente raccolta firme con cui è stato chiesto ai canturini se volessero o meno una mosche in città. Su oltre 3mila persone che hanno espresso la loro opnione, il 99% ha detto no".

GIURISPRUDENZA - "L'assessore Regionale Viviana Beccalossi, in una nota dell'aprile scorso, scriveva, in risposta ad una richiesta fatta dai consiglieri comunali Arosio, Brianza e Molteni, che la giurisprudenza amministrativa obbliga a individuare le aree da destinare al culto religioso nel piano dei servizi, secondo una valutazione della presenza diffusa, organizzata e stabile nel comune delle realtà religiose. Prassi non seguita dall'amministrazione" si legge nel testo della mozione.

COSTITUZIONE - "La nostra Costituzione - aggiungono i firmatari -  affronta il tema della libertà religiosa. All'articolo 8 afferma che le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondi i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. La comunità islamica non ha firmato intese con lo Stato e pertanto non ne condivide i fondamenti".

COMMENTO POLITICO - "Dalle condanne anche definitive e dalle indagini condotte dagli apparati della sicurezza dello Stato - scrivono ancora Lega Nord, Pdl, Gruppo misto Fratelli d'Italia e Autonomia Comasca -  emerge la reatà di una rete di moschee dove si predica l'odio nei confronti della nostra società. Dove si incita alla violenza nei confronti dei non musulmani, ebrei e cristiani, dei musulmani che si convertono, nei confronti delle donne emancipate".

LA RICHIESTA - "Si richiede quindi di riprendere in valutazione l'opportunità di insediare una moschea nel territorio, posticipando la decisione a una consultazione referendaria cittadina con la quale i canturini potranno esprimersi".

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)