BAZAREVICH – “Domenica speriamo di non avere problemi a livello mentale”

venerdì, 15 aprile 2016

Sergey BazarevichCUCCIAGO - "Capisco la frustrazione dei tifosi e la loro delusione per una stagione con tanti alti e bassi. E anche per questo mi fa molto piacere che in questo momento non facile abbiano scelto di starci vicini, lasciando fuori dal palazzetto polemiche e discussioni". Ormai mancano poche ore alla decisiva sfida di campionato contro Bologna e coach Sergey Bazarevich, come di consuetudine, traccia il punto della situazione.

Domenica al palasport Pianella (ore 18.15) la sua Vitasnella Cantù è attesa dalla partita contro gli emiliani, un match che vale una stagione, di altissimo valore per conquistare la salvezza, ormai  l'unico obiettivo di questa stagione della formazione brianzola.

Eagles Curva CantùIl riferimento è al messaggio degli Eagles, che nei giorni scorsi hanno voluto parlare chiaro: contro Bologna bisogna solo pensare a incoraggiare la squadra, le discussioni vanno rimandate a fine stagione.

"L'obiettivo? Il primo è vincere. Il secondo, farlo con 9 punti di scarto" aggiunge il tecnico russo. All'andata, infatti,  i bianconeri si imposero con 8 punti di vantaggio e, in ottica salvezza, non sarebbe male anche ribaltare il punteggio del confronto diretto. In panchina c'era Nicola Brienza e quello fu il primo match che lo stesso Bazarevich seguì dopo essere stato nominato allenatore della Vitasnella.

"In questa partita conterà soprattutto l'aspetto mentale - sostiene ancora Bazarevich - Tecnicamente siamo giunti  a un livello accettabile, anche se non è quello consueto per una formazione alla fine della stagione. Alcuni problemi a livello mentale non ci permettono però ci rimanere in partita ed essere consistenti per tutti i 40 minuti".

"Purtroppo - ribadisce  il tecnico - in questa stagione abbiamo anche dato ai tifosi l'illusione di essere in grado di migliorare, di poter puntare più in alto, ma così non è stato. Li ringrazio per l'incoraggiamento che ci hanno sempre dato e promesso per domenica: hanno apprezzato il nostro impegno, anche se sul campo poi i risultati non sono arrivati. Cantù è una piazza importante, abituata a lottare per i vertici della classifica, un discorso che vale anche per me, ma questa stagione è stata contrassegnata da tanti cambiamenti". Forse troppi? L'allenatore  non si nasconde: "Sicuramente la stabilità nel campionato italiano è importante. Le squadre che vanno meglio sono quelle che hanno solide fondamenta. E chi ha cambiato poco ora ne sta traendo un vantaggio. Oggettivamente per me lavorare con un gruppo in continua evoluzione non è stato facile: le case si costruiscono dalla base, non dai piani alti".

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