CANTÙ - Cantù vince contro Pistoia 82-74, al termine di una partita intensa e sempre in bilico, con le due squadra che si sono affrontate a viso aperto dando vita a una sfida a tratti non bellissima, ma di una intensità e agonismo da playoff. Già, playoff, quell’obiettivo che rimane ancora vivo grazie a questa vittoria, portata a casa dai biancoblu con il cuore, più che con il gioco.
I ragazzi di coach Vincenzo Esposito iniziano con il piglio giusto, segnando ripetutamente con diversi uomini, mentre Cantù reagisce con il solo Heslip; il canadese piazza 9 punti con 3/3 nelle triple nei primi dieci minuti, e tiene a contatto i suoi 17-23, rispondendo così a Kirk (19 punti e 10 rimbalzi con basse percentuali al tiro) e Czyz.
Nel secondo quarto i biancoblu si avvicinano ulteriormente con Fesenko e Hodge, ma i rientri tardivi, i tagliafuori mancati e gli aiuti difensivi deficitari, permettono alla Giorgio Tesi di scappare 26-31, grazie agli italiani Antonutti, Lombardi e Amato; Bazarevich chiama time out sul -10 (27-37 con Blackshear) e con un parziale di 9-0 Cantù ricuce, ed il primo tempo finisce 41-42 con Fesenko a quota 9 punti e 7 rimbalzi, che quando viene cercato (non troppo a dire il vero) dai compagni, risulta potenzialmente inarrestabile (chiuderà con 16 punti e 15 rimbalzi, Johnson 13)
Al rientro in campo non cambia il copione, anche se il match si fa più intenso, con molti più contatti e il gioco ne risente; il massimo vantaggio di Pistoia nel periodo viene toccato a 2’00” dalla fine, con il 54-59 firmato da Moore e l’ottima risposta di capitan Abass e Fesenko per il 59-59.
Gli ultimi dieci minuti non sono per deboli di cuore, Hodge prende in mano la squadra (forse più libero data l’assenza di Ukic) e porta avanti i suoi prima 65-61, poi 67-63; i ragazzi di coach Esposito reagiscono da grande squadra, 7-0 di parziale e l’Acqua Vitasnella sembra così non averne più.
Ed è qui che scatta qualcosa, perché con 5’00” da giocare salgono in cattedra i nuovi arrivati: Lorbek da tre per il -1, Ignerski sigla il 71-70 e di nuovo Lorbek spara per il 74-70. La mazzata finale la tira Heslip con la tripla del 79-73 su assist di Hodge (11 totali).

In tribuna si riconosce Carlo Recalcati, cittadino onorario di Cantù, ex giocatore e allenatore dei brianzoli, esonerato qualche settimana fa dalla guida della Reyer Venezia
Il pubblico del Pianella, tra cui c’era anche il grande Charlie Recalcati, può quindi esultare alla sirena (ha festeggiato alla grande anche il patron Dmitry Gerasimenko), con il punteggio che dice 82-74, e ci sarà tempo in settimana per le valutazioni tecniche riguardo al non utilizzo di Wojciechovski e Tessitori, con Ignerski e Lorbek impiegati per oltre 20 minuti e Hodge chiamato agli straordinari (38 minuti sul parquet) vista l’assenza di Ukic.
Ora i brianzoli sono attesi da un’altra settimana di duro lavoro, in vista della trasferta contro la rivelazione Avellino di Pino Sacripanti e degli ex Leunen, Ragland e Buva, attualmente quarti in classifica.
A.C.










