DI ACQUA IN ACQUA – Da Levissima a San Bernardo, i retroscena di un divorzio “storico”

giovedì, 18 maggio 2017

CANTÙ - Dopo sessantuno anni si sono separati. Ciao ciao, ci siamo amati, siamo cresciuti insieme, ci siamo divertiti, ma ora avanti un altro. Il trofeo Levissima, da quest'anno si chiama San Bernardo. Potrebbe essere un normale avvicendamento tra sponsor se non fosse che il precedente non è mai cambiato dall'origine, ha trascorso decenni insieme all'ASD San Michele che organizza l'evento estivo calcistico di partite serali di calcio, capaci di attirare sul terreno di gioco molti giocatori anche professionisti.

In realtà è una bella sfida perché strappare il nome 'Levissima' al trofeo dalla bocca della gente sarà un'impresa. Forse proprio per questo potrebbe rivelarsi una azione di marketing efficace: lo sforzo che richiede costringe a ricordarsi il prodotto che è l'acqua minerale.

Cosa sta dietro all'importante variazione? "All'inizio, sessant'anni fa, don Franco Camagni, che diede avvio all'iniziativa per agevolare l'impegno sportivo dei ragazzi della parrocchia, con mio padre (il mitico Aldo Allievi n.d.r.) interessò la San Pellegrino, proprietaria del marchio Levissima" racconta Roberto Allievi dirigente sportivo, anche titolare della Canturina snc, azienda distributrice di bevande.

"Successivamente subentrò Nestlé, quando la multinazionale acquistò la San Pellegrino". Col tempo però le strategie di marketing della società svizzera cambiarono, ma non la fedeltà al trofeo di Cantù. "Ad un certo punto dissero vi portiamo fino al cinquantesimo e poi basta" prosegue Allievi.

Poi il connubio superò quel traguardo, fino a quando due anni fa Nestlé annunciò il distacco definitivo. Un biennio d'intenso impegno a cercare qualcuno che ne raccogliesse l'eredità, cosa non facile perché un nome così a lungo legato a una iniziativa finisce per essere quello invalso nell'uso di tutti.

Risultati immagini per Roberto Allievi"Non è stato facile perché cercavamo non un impegno a spot, una volta sola per un anno, ma un legame duraturo che desse continuità negli anni al sostegno" continua Roberto Allievi, insomma un rapporto fedele, come il precedente.

Alla fine a raccogliere il testimone arriva un'altra acqua, quella di proprietà della famiglia Biella. Sono imprenditori locali, di Caslino al Piano (Cadorago), alle spalle la cessione delle bevande Spumador alla olandese Refresco e un recente nuovo impegno: l'acquisto e il rilancio delle acque San Bernardo, fonte di Cuneo.

La loro attenzione per lo sport è alta, purché vicino alle famiglie, anche per discipline tradizionali come la palla a pugno in Piemonte, nelle terre dell'acqua San Bernardo: "Interveniamo solo se la squadra o l'evento territoriale prende completamente il nostro nome" spiega Antonio Biella titolare assieme ai fratelli Emanuele ed Edoardo del Gruppo Montecristo, la società che ha acquistato la San Bernardo dalla Nestlé nel 2015.

"Non c'interessano i grandi circuiti come può essere la serie A di calcio maschile. A Cuneo ad esempio appoggiamo la squadra femminile, che milita nel massimo girone nazionale. A livello locale poi siamo presenti nel basket e volley".

Per Cantù è contato Roberto Allievi: "Lo abbiamo sempre stimato per la volontà di aiutare i giovani all'oratorio, là dove lo sport è sano. Tra i trofei no profit quello della ASD San Michele è una punta di diamante che mostra una alta scuola calcistica". Infatti qui conta il valore sociale del praticare sport, la vittoria non è a tutti i costi e il gioco serve per imparare a stare insieme.

Se un piede per la Montecristo quindi è in Piemonte, l'altro sta a Como nella terra della famiglia Biella: "Ci stiamo muovendo cautamente, perché il primo impegno ha riguardato l'ammodernamento degli impianti San Bernardo, ora siamo pronti a diffonderci nelle case, nei ristoranti". In più nel comasco la frequentazione degli stranieri è alta, una leva importante per chi sta guardando anche alla diffusione all'estero.

I vincitori del 61° Levissima, l'Auto Drive MGM Erba

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)