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CONSIGLIO COMUNALE – Arosio: “Non resterò in secondo piano”

martedì, 11 settembre 2018

CANTÙ – “Lascerei ancora aperto uno spiraglio, perché di tempo ce n’è ancora”, ha affermato enigmaticamente il sindaco di Cantù, Edgardo Arosio, intervenendo durante il consiglio comunale di lunedì sera. Poco prima dell’intervento del primo cittadino, il dibattito del consiglio si era sviluppato intorno al tema della sua decadenza - il cui iter è ufficialmente partito il 27 agosto -, alla vicenda personale del sindaco (da tenere ben separata dalla questione politica, secondo il consigliere d’opposizione Francesco Pavesi) e al presunto tradimento di Edgardo Arosio nei riguardi della cittadinanza canturina, che un anno fa aveva dimostrato di credere in lui.

Le partite si giocano fino all’ultimo – ha poi proseguito il sindaco; - La maggioranza non ha scelto il sindaco sbagliato, e sicuramente non ho tradito il mandato elettorale”. Dopo aver pronunciato la misteriosa frase contenente il riferimento a un non meglio specificato “spiraglio”, l’opposizione ha immediatamente chiesto chiarimenti: il consigliere Alberto Novati, ex candidato sindaco per Vola Cantù, ha invitato il sindaco a neutralizzare la suspense e a fornire maggiori lumi sulla vicenda.

Il sindaco Arosio ha successivamente augurato all’opposizione “una serena e costruttiva campagna elettorale”, avvertendo i consiglieri che, in ogni caso, “non resterò in secondo piano”. Maggiori chiarificazioni, con ogni probabilità, saranno fornite tra dieci giorni, quando avrà luogo il consiglio comunale che - salvo sorprese dell’ultim’ora - completerà l’iter per la decadenza del sindaco.

Per alcuni consiglieri d’opposizione, come Filippo Di Gregorio (PD), la decadenza del sindaco rappresenta “un tradimento al voto di molti canturini”, mentre per Francesco Pavesi, di Lavori in Corso, l’avvio dell’iter per la decadenza di Arosio è stato reso possibile anche dalla maggioranza, attraverso la sua presenza in aula. “Nel momento in cui la maggioranza mantiene il numero legale, l’iter può iniziare”, ha ricordato l’ex vicesindaco. Il consigliere di Forza Italia Michele Ramella, d’altro canto, ha fatto notare a tutta l’opposizione che lo scorso anno, qualora si fosse resa conto dell’incompatibilità di Edgardo Arosio, avrebbe potuto sfruttare quest’arma per la propria campagna elettorale, in particolar modo dopo il primo turno (al quale è seguito il ballottaggio).

“La lista civica che si è confrontata con me, lo scorso anno, avrebbe potuto sollevare la questione dell’incompatibilità, per loro sarebbe stata una grande occasione”, ha affermato il sindaco Arosio.

R. I. 

 

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