200-125dumps 100-105dumps 210-260dumps 300-115dumps 200-105dumps 300-101dumps 200-310dumps 210-060dumps 200-355dumps 640-911dumps 300-075dumps 300-208dumps 300-070dumps 300-360dumps 642-998dumps QV_DEVELOPER_01dumps 400-101dumps 210-451dumps 700-501dumps 400-051dumps 117-201exam 070-243exam 70-696dump 648-244dumps 500-005dumps 640-875dumps 700-505 640-878dumps 600-199dumps 400-351dumps 101-400dump 300-320dumps 210-065dumps 70-480dumps CCA-500dumps

CANTÙ – L’avvilimento di Armando Arosio: “Dispiaciutissimo, ma…”

venerdì, 14 luglio 2017

CANTÙ – Tra i dossier aperti sul tavolo dello studio legale Rossi di Carate Brianza - i professionisti a cui si sono rivolti gli amministratori dell’impresa Zanfrini per tutelare i loro affari - uno dei più incandescenti è senz’altro quello relativo al contratto d’appalto stipulato tra il Comune di Cantù e l’impresa amministrata da Armando Arosio, il fratello del Sindaco eletto. Dalle parti di Carate Brianza nessuno ha voglia di parlare, e ci mancherebbe. Dopo aver diffuso la nota fatale contenente il rifiuto di Armando Arosio di rinunciare al proprio appalto, l’avvocato Rossi ha continuato a negarsi per diversi giorni, trincerandosi in un ostinato silenzio da cui non sembra voler più uscire.

Un’atmosfera del tutto simile si respira all’interno della società Zanfrini, dove perfino gli impiegati sembrano essersi immedesimati con l’evidente gravità della situazione. “Abbiamo deciso di seguire una linea ben precisa: non possiamo dire nulla, per le dichiarazioni occorre rivolgersi agli avvocati”, dichiara una delle dipendenti. Per squarciare il velo del silenzio serviva un eccezionale colpo di fortuna, e nella mattinata di venerdì, dopo averlo raggiunto casualmente al telefono, Armando Arosio ha lasciato intendere di star vivendo una situazione tesa, estremamente complicata.

“È una situazione delicatissima, i legali hanno suggerito di non rilasciare alcuna dichiarazione – afferma Armando Arosio; - Siamo dispiaciutissimi per quello che sta accadendo, lo siamo davvero”. E a chi gli chiedeva se lui o il fratello fossero consapevoli del rischio legato all’esistenza del contratto d’appalto, Armando Arosio ha risposto (dopo una pausa eloquente): “Non posso dire nulla”.

Tensione alle stelle, dunque, insieme a un evidente avvilimento per la piega presa dagli eventi. Del futuro di Edgardo Arosio si discuterà il prossimo lunedì, il 17 luglio, quando si svolgerà il primo consiglio comunale della nuova amministrazione. Da quel momento, per eliminare l’incompatibilità, il Sindaco eletto avrà soltanto dieci giorni di tempo. Se il problema dovesse permanere si assisterebbe a un passaggio di poteri a un commissario prefettizio o al vicesindaco – che non è ancora stato designato -, con la prospettiva di tornare al voto nella primavera del 2018 o addirittura nell’autunno del 2017.

R. I. 

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)