CANTÙ – "Confermo che risulta depositata questa mattina presso il nostro Comune (n.0011067 di prot.) una formale manifestazione d’interesse da parte della “PALLACANESTRO CANTU’ S.P.A.” per l’avvio della procedura amministrativa di cui all’art.1, commi 304 e segg., della legge 27 dicembre 2013 n.147 al fine di approfondire un’ipotesi progettuale che prevede la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport adeguato alle necessità del basket canturino ed ubicato presso l’attuale campo d’allenamento in sabbia all’interno del centro sportivo comunale di via Giovanni XXIII".
Così il sindaco in persona dà la conferma dello sblocco della terza ipotesi per la nascita dell'ormai famoso Palasport-ter (vedi nostro articolo precedente).
"La citata legge - precisa Bizzozero - prevede un procedimento particolarmente semplificato (e dunque più rapido rispetto alle procedure ordinarie) per la realizzazione di impianti sportivi, ponendo come condizione fondamentale che l’iniziativa provenga da società sportive o soggetti che con esse abbiano definito apposite intese. Nella lettera di “PALLACANESTRO CANTU’” vengono precisate le caratteristiche fondamentali che il nuovo impianto dovrà avere, ossia polifunzionalità, dimensionamento proporzionato alle effettive esigenze della società proponente e funzionalità dell’ubicazione".
"E’ evidente - prosegue il sindaco - che l’odierna manifestazione d’interesse da parte di “PALLACANESTRO CANTU’” (che con quest’atto avvia la citata procedura di legge) rappresenta un primo passo fondamentale che si incontra perfettamente con l’interesse pubblico del nostro ente, aprendo formalmente la fase di valutazione ex lege (che dovrà essere la più rapida possibile e che non dovrà in ogni caso durare più di 30 giorni) al termine della quale l’iter del procedimento potrà avere compiuto svolgimento (ovviamente se risulteranno verificate le condizioni essenziali ex lege). A seguito della nostra conferma d’interesse, la società proponente potrà depositare in Comune, sempre ai sensi di legge, uno studio di fattibilità (a valere come progetto preliminare) corredato da apposito piano economico finanziario che dovrà essere valutato dal Comune entro il termine massimo fissato dalla legge stessa in 90 giorni dalla sua presentazione, allo scopo di dichiararne il pubblico interesse e solo a quel punto il progetto così approvato dovrà essere sottoposto ad idonea procedura di evidenza pubblica da concludersi comunque entro il termine massimo (anche questo fissato dalla legge) di 90 giorni dalla sua approvazione".
"In definitiva - conclude la nota di Caludio Bizzozero - possiamo considerare quello odierno come il primo passo fondamentale di un percorso che noi speriamo possa essere decisivo e risolutivo di un problema da troppo tempo irrisolto. E’ nostra opinione che questa sia la strada giusta da percorrere".






