CANTÙ - Dovrebbe essere ufficializzata oggi la terza via, destinata a questo punto a diventare l'unica ipotesi sul campo, per uscire dall'impasse del Palababele-bis. Scartata la soluzione di megastrutture come quella di Corso Europa, non percorribile anche perché il Comune ha avviato un contenzioso con la società di costruzione per inadempienza e scartata anche l'ipotesi del Grande Pianella, fortemente voluta dalla famiglia Corrado, Piazza Marconi ha deciso di scommettere su un palazzetto più piccolo, al massimo 5.500 posti, da realizzare all'interno del centro sportivo di via Papa Giovanni XXIII, nell'area dove oggi c'è il campo di calcio in terra battuta.
Il completamento ideale per quella che diventerebbe a tutti gli effetti la cittadella dello sport più grande della provincia di Como. Così finalmente Cantù dovrebbe riuscire a costruire il suo palazzetto, senza troppi grilli per la testa ma abbastanza capiente per ospitare sia le partite di campionato sia quelle di Eurolega, con costi di gestione contenuti così da essere appetibile anche da partner privati e sponsor, inserito in un'area che già oggi offre una buona dotazione in termini di posteggi e collegamenti.
Oggi la soluzione verrà presentata formalmente alla Pallacanestro Cantù che sembra favorevole all'opera a patto che il Comune sia in grado di garantire sui tempi. Dovrebbe essere scontato anche l'assenso del Coni che in passato aveva deliberato un contributo di 7 milioni di euro sulla struttura della Turra e adesso, molto probabilmente dovrà rifare i suoi conti. Anche così si spera d'intercettare un tesoretto che consenta di coprire almeno la metà dei costi di costruzione della nuova struttura che non dovrebbero superare i dieci milioni di euro.
Un'offerta appetibile anche per i privati, magari gli stessi che nei mesi scorsi si era messo a cercare Alessandro Corrado, dopo aver depositato a Cucciago il progetto del raddoppio del Pianella. Adesso che la città ha deciso di correre da sola proprio quest'ultimo progetto rischia di rimanere al palo, anche se molto probabilmente per le prossime due se non tre stagioni la Pallacanestro Cantù dovrà continuare a giocare in quello che negli ultimi quarant'anni è stato il suo storico palazzetto.
C.B.






