DI GREGORIO – Nella vicenda del PalaParini tutta la superficialità di queste amministrazioni

domenica, 17 marzo 2019

CANTÙ - La vicenda dello sfratto dal palazzetto Parini delle società Libertas e Team ABC di volley, senza che il Comune abbia minimamente ipotizzato dove collocarle nel prossimo anno, sta diventando paradossale.
Adesso il Comune finge di avere a cuore il destino di 500 atleti, messi su una strada da un atteggiamento a dir poco omissivo. È evidente che non è così.

In questa vicenda appare tutta la superficialità di questa amministrazione: si sapeva da anni che saremmo giunti a tale momento di crisi, e non ha fatto nulla. Ha tergiversato. Poi, quando è successo il fattaccio, si è nascosta dietro il parere tecnico degli uffici.
Questa è la cifra delle ultime amministrazioni cittadine di Cantù: sono ostaggio delle decisioni dei tecnici. E invece dovrebbe essere il contrario: dovrebbero essere i tecnici a ricevere le direttive dei politici per renderle praticabili. Sia chiaro, anche dipendere dalle decisioni degli uffici è una scelta politica, e di quelle anche facilmente praticabili: così non ci si assume alcuna responsabilità di fronte ai cittadini...

Di fronte a tale situazione, come forze di opposizione ci siamo impegnate a fare chiarezza e abbiamo rivolto all'amministrazione cittadina la seguente interrogazione consigliare.

Abbiamo appreso da una specifica missiva inoltrata agli uffici comunali lo scorso 5 marzo che la società Libertas e il Team ABC Cantù, associazioni sportive che costituiscono indubbiamente un patrimonio importante per la nostra città, in forza del il ruolo e della funzione che svolgono sia nella massima serie di Pallavolo, che nella promozione e nel coinvolgimento di tanti giovani nell’attività sportiva e ludica, rischiano di vedere compromesso il loro futuro per l’inerzia dimostrata dall’attuale maggioranza nell’individuare soluzioni alternative al palazzetto Parini, che necessita di manutenzioni da tempo programmate.
Non si comprendono le ragioni per cui, con gli strumenti previsti dall’art. 30 del TU degli enti locali e dall’art. 15 della L. 241/1990, non si sia promosso un accordo per l’utilizzo del Palasampietro tra le società sportive interessate e il Comune di Casnate.
Neppure si comprendono le ragioni per le quali non sia stato interessato il Consiglio Comunale su una vicenda così rilevante, che mette a repentaglio l’attività di centinaia di giovani atleti, per la maggior parte canturini.

Di fronte a tale inazione ci preme l’obbligo di interrogare l’Amministrazione comunale per conoscere:

• se l’amministrazione non abbia in programma di dare una soluzione concreta a tale necessità del movimento pallavolistico cittadino, agendo di concerto con l’amministrazione di Casnate , al fine di garantire l’utilizzo del Palasampietro alle società cittadine;
• se l’amministrazione abbia eventualmente in cantiere diverse soluzioni per tali esigenze delle società sportiva di Cantù citate in oggetto.

Chiediamo all’attuale Amministrazione di superare lo stato di paralisi che in questo frangente ha mostrato, dimostrando di possedere idee, progettualità o soluzioni nell’interesse comune.

 

Filippo Di Gregorio

 

 

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