OMICIDIO DI ALBATE – Il marito non risponde alle domande del Gip di Como

venerdì, 24 febbraio 2017

COMO – A pochi giorni dai fatti dello scorso venerdì, quando uccise a coltellate la moglie di 76 anni, Armando Molteni è stato interrogato nella giornata di ieri dal Gip di Como, Francesco Angiolini, ma si è rifiutato di rispondere a tutte le domande.

Poche ore dopo l’omicidio di venerdì sera - consumatosi ad Albate, nell’appartamento in cui la coppia viveva da anni – l’uomo di 82 anni era stato trasportato urgentemente al Sant’Anna a causa delle ferite che s’era procurato nel tentativo di suicidarsi, e al momento si trova ancora lì, all’interno della struttura ospedaliera, dove è sottoposto al regime di arresti domiciliari. L

a moglie di Molteni, Anna Radice, un anno fa s’era ammalata gravemente di cancro, e le cause che avrebbero spinto il marito ad ucciderla potrebbero risiedere proprio in questa ragione, nell’indicibile turbamento provocato dalla malattia della donna e dalle sue inevitabili ripercussioni sulla sua vita.

Armando Molteni dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato, e rimarrà al Sant’Anna agli arresti domiciliari fino al giorno delle dimissioni.

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