CANTÙ - I due giocatori attualmente a roster della Pallacanestro Cantù (Gani Lawal e JaJuan Johnson) sono le uniche certezze di una società che, al momento, non vuole scoprire le proprie carte, sia perché la faccenda Eurocup rappresenta effettivamente un problema, sia perché il patron Dmitry Gerasimenko ha tranquillamente dichiarato che i giocatori si comprano ad agosto, cosa che in Brianza ha suscitato un po’ di clamore, se non altro perché abituati a squadre costruite con tempistiche e metodi diversi.
L’allenatore sembra essere una questione infinita, ricordando che Daniele Della Fiori (a proposito, Verona lo sta aspettando come direttore sportivo) dichiarò due mesi orsono che il nome del coach sarebbe uscito entro una decina di giorni, ed era il 18 maggio. Da allora, i nomi più gettonati sono stati quelli di Ronen Ginzburg e Rimas Kurtinaitis, entrambi con esperienze europee di livello, coppe in bacheca e sostanzioso stipendio.
A questo punto, quindi, la Pallacanestro Cantù targata Gerasimenko starebbe prendendo forma a sua immagine e somiglianza, con calma (non che sia un male) ma facendo nascere qualche lecito dubbio su come viene gestita la campagna acquisti, poiché allenatore e general manager non ci sono, e quest’ultimo potrebbe definitivamente sparire la prossima stagione; al presidente piace scegliersi i giocatori, metterli a disposizione dell’allenatore da lui selezionato, e godersi la sua creatura.
Con una annata ancora incerta dal punto di vista delle coppe e un roster incompleto, la Pallacanestro Cantù presenterà la campagna abbonamenti venerdì mattina, e sicuramente punterà su iniziative e proposte allettanti per quanto riguarda il PalaDesio, nuova casa (si spera in affitto) per la stagione 2016-2017, che rispetto al Pianella potrà offrire maggiori comfort, allargare il bacino d’utenza per pubblico e sponsor non canturini, e garantire una variegata scelta per quanto riguarda i posti a sedere, oltre 6.000.
La situazione di mercato giocatori-allenatore e il difficilissimo contesto europeo, con la diatriba Fiba-Eurocup in cui la Fip e Petrucci sostengono la Fiba (danneggiando il basket italiano in termini di visibilità e livello dei giocatori e, conseguentemente, delle squadre) lasciano Cantù ancora più in difficoltà, e per questo la campagna abbonamenti che verrà presentata dovrà essere la più accattivante possibile, con differenti proposte di marketing.
Del resto, i fedelissimi dei biancoblu non mancheranno di certo, ma la vera sfida sarà riempire il PalaDesio ad ogni giornata di campionato, con o senza Europa. Sfida complessa, senza dubbio, ma risulta indispensabile cambiare marcia rispetto al passato e chiamare a raccolta i tifosi canturini.
D.P.






