CUCCIAGO - Aria da ultimo giorno di scuola a Cantù con la maggior parte dei giocatori che ha pronte le valigie e lo stesso coach della Vitasnella, Sergey Bazarevich, che è pronto a tornare nella sua Russia, dove sarà commissario tecnico della Nazionale. Al termine del derby vinto con Varese la voglia, in generale, è di pensare al futuro.
"Stagione deludente... ripartiamo da capitano e presidente" recitava uno striscione esposto dagli Eagles. E i diretti interessati guardano avanti.
"Prima di tutto ringrazio per il bello striscione - spiega Awudu Abass - mi ha fatto davvero molto piacere. Il futuro? Guardo a quello vicino: mi auguro una chiamata del commissario tecnico Ettore Messina per il torneo preolimpico di Torino. Sarebbe importante per me e per la mia carriera. La stagione? si è chiusa con quello che era l'obiettivo che ci eravamo posti all'inizio, la conquista della salvezza. Magari con qualche rimpianto, ma ad un certo punto ci siamo trovati in difficoltà e al tirar delle somme... va bene così".
"Stiamo già pensando al futuro - ribadisce il presidente Dmitry Gerasimenko - Confermo quello che ho già avuto modo di spiegare: vogliamo costruire una squadra di dimensione europea con un allenatore che condivida il nostro progetto e che annunceremo tra qualche settimana. Allo stesso tempo porteremo avanti anche i progetti che riguardano il palazzetto, coordinandoci con i sindaci di Cucciago e di Cantù".
“Era l’ultima gara della stagione e, anche se non contava molto dal punto di vista della classifica, sapevamo quanto fosse importante per i tifosi - ha spiegato alla fine coach Sergey Bazarevich, allenatore di Cantù - Volevamo giocare con durezza e lo abbiamo fatto. Il momento cruciale della partita? A inizio del secondo tempo quando abbiamo trovato il modo giusto per attaccare la difesa di Varese sorprendendo anche un po’ i nostri avversari. È stato il momento cruciale della sfida”.










