CANTÙ - La scelta di portare in tribunale il giornalista Paolo Berizzi, 42enne inviato di “Repubblica” non meraviglia i partiti dell'opposizione. "Ormai siamo abituati alle boutade del sindaco che come sempre sceglie di apparire, portando avanti delle scelte spesso in contrasto con la sua stessa coalizione - dichiara amareggiato Paolo Frigerio di Forza Italia - la cosa che più fa arrabbiare è che da una parte impone le addizionali, dall'altra spede i nostri soldi per questa querela. Ma i canturini non sono stupidi e sanno che questo sindaco vuole apparire, nel bene o nel male".
Circa 6mila euro prelevati dal Fondo di riserva, come rende noto l'assessore al Bilancio Roberta Molteni in consiglio comunale, per sostenere le spese legali contro il giornalista che a dire del sindaco "“ha denigrato l’intera nostra città" pubblicando un articolo "forse non verificato" sul baby balilla a Cantù.
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Oggi scopriamo che il Comune di Cantù spenderà seimila euro per incaricare uno studio legale di Monza e denunciare il quotidiano la Repubblica, colpevole di aver pubblicato la notizia del bimbo che faceva il saluto romano. Ecco cosa accade quando, dopo aver perduto il senso della realtà, si smarrisce anche quello del ridicolo" ironizza Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico.
Stesso pensiero anche da parte della Lega Nord che vede nel prelievo di soldi uno spreco di risorse economiche.
Ancora una volta l'opposizione si trova unita nel condannare la scelte del leader della maggioranza e si domanda "Ma i suoi consiglieri non capiscono la situazione?".






