CANTU' - Mancano pochi giorni al consiglio comunale di sabato mattina quando verrà discussa la mozione inerente la moschea presentata da Lega Nord, Pdl, Gruppo misto Fratelli d'Italia e Autonomia Comasca. Sul punto, si è già epresso il Carroccio che sarà presente il 20 dicembre alle ore 9 nel Salone Convegni di piazza Marconi con il supporto di alcuni esponenti leghisti come Toni Iwobi, responsabile leghista dell'immigrazione, e il parlamentare Nicola Molteni, entrambi già a Figino Serenza venerdì scorso per le proteste della Lega locale contro il centro sportivo adibito a luogo di culto (qui la risposta del sindaco di Figino Orsenigo).
Tornando al consiglio comunale di sabato, la posizione del Partito Democratico, espressa per bocca di Filippo Di Gregorio, suo segretario, è sicuramente forte.
"Il nostro gruppo consigliare deciderà come intervenire nel dibattito in completa autonomia - spiega Di Gregorio - e ieri sera abbiamo fatto una lunga riunione proprio su questo argomento. A nostro avviso, è discutibile, già di per sè, il periodo in cui è stata presentata questa mozione, portata in comune il 1° dicembre e da discutere entro 20 giorni, pochi giorni prima di Natale. Questo non credo sia causale. E fa capire subito quanto tutta la questione sollevata sia strumentale. Quando la politica chiama a sua difesa la religione, significa che la politica ha perso qualcosa. Già, per noi, non ha senso che un dibattito che sarebbe dovuto essere culturale e politico sia invece passato sotto forma urbanistica quando sono state discusse le cinquecento osservazioni al Pgt. E poi il referendum, che la Lega e gli altri proponenti chied0no, non si può fare. Perchè lo sanno anche i sassi che non si possono fare referendum sui diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione. E nella Carta Costituzionale, il diritto alla libertà di culto è pieno. Insomma, sgangherata la mozione, sgangherato l'atteggiamento dell'amministrazione nel trattare la questione".







