RUBRICA SOSTENIBILITÀ – Surriscaldamento globale: bufala o realtà?

sabato, 1 luglio 2023

CANTÙ - Sul tema del surriscaldamento globale abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto: dagli attivisti che preannunciano un futuro catastrofico, ai negazionisti che rifiutano le affermazioni scientifiche a coloro che non lo negano ma lo attribuiscono a cause naturali indipendenti dall'uomo. Dov'è la verita?Lo chiediamo a Pasquale Coppolella, consulente aziendale sulla sostenibilità.

Dottor Coppolella, cosa si intende per surriscaldamento globale?

 Il riscaldamento globale, noto anche come surriscaldamento globale o global warming, indica il l'aumento dei gas serra nell'atmosfera che comporta un aumento delle temperature del nostro Pianeta. In altre parole, il clima sul pianeta Terra sta cambiando, non solo per cause naturali, ma per la maggior parte per cause umane. Per capire meglio il fenomeno vediamo cos’è l’effetto serra: la maggiore quantità di energia che arriva sulla Terra proviene dal Sole, in media, solo il 47% della radiazione globale viene assorbita dal suolo mentre il restante 53% viene riflesso nello spazio. La presenza nell’atmosfera di anidride carbonica,  o comunque di altri gas serra, consente alla maggior parte di questa radiazione emessa nuovamente dalla Terra di essere trattenuta dall’atmosfera e rimandata sulla superficie. Questo meccanismo, chiamato effetto serra, ha un effetto regolatore in grado di mantenere una temperatura media per tutto il globo di circa 15°C. L’anidride carbonica riveste quindi un ruolo di grande importanza per il funzionamento dell’effetto serra e per la sopravvivenza stessa degli esseri umani. Per cui il problema non è l’effetto serra, ma un eccesso di effetto serra.  Poiché, a causa dell’inquinamento, la quantità di anidride carbonica presente nell’atmosfera sta aumentando in maniera considerevole, aumenta di conseguenza anche la quantità di calore trattenuto a terra e quindi le temperature medie. È come se io invece che un maglione ne indossassi due o tre o quattro. La quantità di calore trattenuta dal mio corpo aumenta in proporzione e a un certo punto l’effetto è una grande quantità di sudore, fino a sentirmi male perché vado in “surriscaldamento”. Bene, se paragoniamo il numero di maglioni alla quantità di gas serra nell’atmosfera, il resto è facile perché la Terra reagisce più o meno come reagisce il mio corpo.  Assieme all’anidride carbonica contribuiscono altri gas serra quali: il vapore acqueo, il metano, l’ossido nitrico e l’ozono. Il vapore acqueo è presente in atmosfera in seguito all’evaporazione da tutte le fonti idriche e come prodotto delle varie combustioni. Chiaro che maggiore è la temperatura a terra maggiore è il vapore acqueo generato, per cui il circolo vizioso è presto fatto. Quanto descritto non è assolutamente negabile da nessuno, come pure il fatto che la causa sia l’uomo.     

Molte persone sono spaventate da questo fenomeno, per altre invece è qualcosa di cui non preoccuparsi. Altre ancora sostengono che il surriscaldamento globale è reale ma va inserito in un'ottica di naturale cambiamento che nulla ha in comune con le teorie formulate dagli scienziati. Dov'è la verità?

 Partiamo dai numeri. Gli scienziati che hanno formulato le suddette teorie rappresentano il 97% della comunità scientifica. Direi un numero abbastanza rassicurante sul fatto che siano credibili, al punto che una serie di azioni è stata messa in piedi per arginare il fenomeno con investimenti giganteschi da parte dei Paesi. Ovvio che, come altre cose, ci sono sempre degli oppositori (il 3%), ma non abbiamo anche i terrapiattisti forse? Qualcuno qualche settimana fa mi ha fatto notare che nel 3% ci sono anche personaggi autorevoli dello scenario scientifico. Preso nota, ma non c’è mai stato nella storia un evento che ha trovato tutta la comunità scientifica allineata, quindi l’esistenza di chi nega non ha molto rilevanza. Alla base della questione ci sono due cose: l’innegabile aumento dell’effetto serra, come spiegato prima e  il 97% della comunità scientifica che all’unisono attribuisce all’uomo le cause. Capito questo, aggiungiamo che certamente ci sono fenomeni di cambiamento naturali,  anche di aumento e diminuzione della temperatura, che si sono succeduti nel corso dei milioni di anni. Questo è un fatto. Che stia succedendo lentamente anche in questo periodo è possibile, ma la questione non è questa, quanto il fatto che se così fosse, la combinazione fra l’effetto naturale e quello umano, innegabile, sarebbe devastante. Spero questo chiarisca un po’ le idee. Personalmente credo che in gran parte sia dovuto all’intervento umano, ma non rifiuto l’ipotesi che qualcos’altro possa contribuire, il che mi fa venire in mente l’italico detto del “peggio mi sento”.

 Quali scenari futuri dovremo aspettarci?

Diciamo subito che molte azioni correttive sono in corso, nella speranza di dare una svolta al fenomeno. Raggiungeremo il +1,5° entro il 2031. Qualche tempo fa mi è stata fatta la domanda se +1.5° fosse preoccupante. Ho risposto dicendo che l’acqua a 99° non bolle, quindi non diventa vapore, ma a 100° si. Quindi basta un solo grado per innescare fenomeni irreversibili. L’incremento della temperatura della Terra può provocare una serie di effetti ambientali di notevoli proporzioni. L’aumento del calore e quindi dell’evaporazione dei grandi bacini idrici comporta un aumento corrispondente della quantità d’acqua in atmosfera e quindi un aumento delle precipitazioni, spesso violente. Il riscaldamento globale comporta anche una diminuzione complessiva delle superfici glaciali. Le grandi masse di ghiaccio della Groenlandia e dei ghiacciai continentali stanno arretrando notevolmente e, ultimamente, anche i ghiacci dell’Antartide hanno iniziato a diminuire. L’aumento del volume oceanico a causa della temperatura più alta e lo scioglimento dei ghiacci provocano anche l’innalzamento del livello medio del mare, che negli ultimi cento anni è cresciuto approssimativamente di 15-20 cm. Inoltre, in molte zone tropicali già si assiste ad una riduzione dell’umidità del suolo che comporta una diminuzione nella resa agricola; molte aree, anche in Europa, sono a rischio di desertificazione. Nel caso in cui le concentrazioni dei gas serra aumentassero, lo scenario che si può ipotizzare è impressionante: i deserti potrebbero espandersi in terre ora semi-aride; le foreste, i polmoni della terra, diminuirebbero ulteriormente nella loro estensione; intere popolazioni, ora in regime di sussistenza, non avrebbero più risorse idriche a disposizione; città costiere e numerose isole scomparirebbero nel mare. Insomma, nulla di buono. Devo però chiudere dicendo che l’essere umano ha una caratteristica unica che è la resilienza, la capacità di riadattamento a nuove situazioni. Certamente le future generazioni  dovranno farne ricorso, Non ci estingueremo, ne sono certo o comunque non per questo evento e  spero che nel frattempo tutto quello che stiamo mettendo in piedi qualche frutto lo dia, così che passiamo dal metterci la pezza al prevenire.

S.D.D.

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