CANTÙ - Si torna a chiedere più sicurezza nel Comasco. Ad intervenire, scrivendo al ministro dell’Interno Angelino Alfano, è l'onorevole della Lega Nord, Nicola Molteni. Nelle ultime settimane si è sentito parlare spesso di furti in abitazioni e rapine ed i cittadini si sentono sempre meno tutelati.
"È allarme sicurezza nel comasco, Alfano si svegli e intervenga subito. Chiedo al ministro dell’Interno di intervenire immediatamente per arginare il boom di furti nelle abitazioni, di rapine negli esercizi commerciali e di truffe agli anziani che da settimane stanno drammaticamente mettendo in ginocchio il territorio di Cantù e Como".
Il deputato chiede più risorse per commissariati e caserme, più poliziotti e volanti a presidio del territorio, strumenti e dotazioni adeguate e al tempo stesso l'invio sul territorio comasco di militari "dell'Operazione strade sicure" a presidio dell'ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
“Siamo di fronte ad un’escalation gravissima di reati predatori – afferma Molteni – che sta mettendo in ginocchio una provincia intera, segno tangibile che questi reati di grave allarme sociale sono in netto aumento e non in diminuzione come invece Alfano e Renzi si ostinano a sostenere. Siamo sotto assedio e serve sicurezza. Punto. Nel 2016 nella provincia comasca sono stati spesi oltre 23 milioni di euro per garantire l'accoglienza a 2000 falsi profughi, vitto e alloggio e addirittura la ristrutturazione di ex presidi di sicurezza come quello di Cavallasca riconvertiti in hotel per clandestini”.
“Una vergogna assoluta. Chiedo – conclude Molteni - che i soldi il ministero dell'Interno li utilizzi per la sicurezza dei cittadini canturini e comaschi e non per le ricariche del cellulare dei clandestini”.






