CANTÙ - Incontrare Brescia sarebbe stato complesso, lo si poteva ipotizzare e i canturini se l'aspettavano, ma tornare da Montichiari con una sconfitta di 20 punti (76-56) in pochissimi l’avrebbero immaginato. La Germani è stata semplicemente perfetta, trovando in tutti i suoi elementi qualcosa in più e contando su una panchina capace di dare fiato ai titolari.
I nomi non vincono, contano i giocatori, e quando Passera, Bushati, M. Vitali, Bruttini e Cittadini giocano oltre dieci minuti con dedizione e sostanza, tenendo quindi la Red October lontana nel punteggio, permettono ai vari Moss, Ladry, Moore e L. Vitali di rifiatare.
Se i complimenti a Brescia sono più che giusti, è pur vero che Cantù è stata messa sotto da una neo promossa che ha attaccato tranquillamente nel pitturato approfittando dei cambi difensivi in ritardo o errati, segno evidente di una mancata comunicazione di squadra; inoltre, quando i ragazzi di coach Kurtinaitis riuscivano a girare in attacco, non ci prendevamo da tre neanche per sbaglio (3/24) e questo non ha ovviamente aiutato la causa.
Chiaramente nella sfida contro la Germani è mancato un playmaker; Parrillo ha messo in campo una grinta unica e ha mostrato anche visione di gioco, ma non può certo caricarsi la squadra sulle spalle perché non è il suo compito. Chi ha deluso, e anche tanto, è stato Kariniauskas, non in grado di dettare i ritmi della partita, prevedibile (non ingannino i 5 assist) e mai “coraggioso” nel prendersi conclusioni personali. Tuttavia, forse, Kurtinaitis può aver voluto proprio questo dal giovane lituano, per non gravarlo di responsabilità, ma la gestione della squadra è stata comunque rivedibile.
Se a tutto questo aggiungiamo un Lawal da 11 minuti (Kurtinautis in conferenza ha detto “decido io quanto deve giocare”) e l’assenza di Marco Laganà per dolori al ginocchio, ecco spiegata la brutta partita di Cantù, dove anche Darden e Pilepic sono sembrati fuori dai giochi, mentre Travis ancora deve far vedere il giocatore che è.
Il dato positivo, se vogliamo, è che difficilmente la Red October potrà riproporre una prestazione del genere, anche perché contro Pesaro in campo ci sarà Dominic Waters, di cui si ha un estremo bisogno, mentre si dovrà capire la situazione Laganà; a Cantù da tre anni, ancora purtroppo in campo non si è visto, e la sua condizione non sembra essere migliorata, nonostante i tanti minuti giocati nella pre-season.
Davide Porro






