KURTINAITIS – “In Sicilia non sono stato ascoltato. Ora un’altra mentalità”

venerdì, 4 novembre 2016

Rimas Kurtinaitis 2016CANTÙ - Inutile girarci intorno, quel -43 subito da Cantù a Capo d’Orlando è una macchia che difficilmente verrà sciacquata via, e i ragazzi di coach Kurtinaitis non hanno certo avuto fortuna con il calendario, perché giocheranno a Reggio Emilia (domenica alle 18:15), sfidando così una delle squadre più forti del campionato.

D’altro canto è anche vero che la Red October avrà subito una grande occasione per rifarsi della pessima sconfitta siciliana, non per forza andando a vincere ma almeno rendendosi protagonista di una prestazione degna dei colori biancoblu: “Non riesco a spiegarmi quanto successo settimana scorsa, è colpa di tutti – ha detto Rimas Kurtinaitis – e questa settimana ci siamo allenati con molta intensità, facendo un grande lavoro".

Tutti i tifosi brianzoli si sono chiesti come sia stato possibile passare da una prestazione eccellente contro i sardi, a una debacle storica come quella del PalaFantozzi: “La qualità contro Sassari è stata perfetta – ha spiegato il coach lituano – e forse una ragione della sconfitta è stata pensare di essere a buon punto, giocando poi al 50%, ed è un atteggiamento inspiegabile”.

Reggio Emilia ha evidentemente più qualità di Capo d’Orlando, anche se una similitudine tra le due formazioni è il gioco veloce in transizione, ma i ragazzi di coach Menetti hanno esperienza, strategia e un sistema ben rodato, pur non avendo più Kaukenas e Lavrinovic, due giocatori difficili da rimpiazzare.

Per questa sfida, inoltre, la Grissin Bon tornerà al PalaBigi, dove il tifo può essere un vero e proprio fattore, e Cantù ha enormi difficoltà a giocare lontana dal PalaDesio: “Dovremo innanzitutto scendere sul parquet con la stessa intensità e velocità di Reggio, e in seguito fermare il loro contropiede perché giochiamo meglio a difesa schierata – ha specificato l’allenatore canturino – e allo stesso tempo non dobbiamo essere veloci per prendere un tiro dopo 5’’ o forzare l’1vs1, ma controllare il gioco prendendo tiri di sistema e mantenendo alto il ritmo”.

Rimas Kurtinaitis ha ben chiaro il modo in cui la sua squadra dovrà interpretare il match, consapevole che non sarà facile difendere su Aradori (“è un cecchino”) e Della Valle (“ha grande potenzialità offensive”), anche se quel -43 è davvero un brutto incubo: “Mi sento un vincente, sia da giocatore, sia da allenatore, e non ho dormito per tre notti – ha confidato il coach –, abbiamo parlato ai tifosi, so la passione che c’è qui. È la mia peggior sconfitta e sono sorpreso perché ho chiamato tre time-out nel terzo quarto, non ne avevo più nell'ultimo periodo, e i miei giocatori mi hanno tolto la possibilità di controllarli. Non posso lamentarmi – ha continuato – perché sono tutti bravi ragazzi e lavorano duro, quello che è successo credo sia stato solo un problema psicologico”.

La Red October si presenterà a Reggio senza infortuni, e intanto prosegue il recupero di Zabian Dowdell dopo l'infortunio alla mano, il cui possibile rientro potrebbe avvenire tra un mese; il playmaker sta seguendo il percorso di recupero prefissato, facendo pesi, correndo ed allenandosi senza problemi.

Davide Porro

 

 

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