CANTÙ - Non è la società ad annunciarlo ma il giocatore stesso. Lo fece anche Metta World Peace due annate fa, ora a "postare" il proprio arrivo a Cantù è il centro Gani Lawal, statunitense naturalizzato nigeriano. Centro, classe 1988, in Italia ha vestito le casacche di Roma e Milano, giocando 93 partite e segnando 10.1 punti e 6.3 rimbalzi (media assoluta delle sue tre stagioni in Italia).
In realtà è anche arrivata, dopo il post di Lawal, la conferma della Pallacanestro Cantù, che ha ufficializzato l'ingaggio del giocatore nato in Georgia per la prossima stagione, senza aggiungere null'altro se non le statistiche e le squadre passate del centro americano.
L'acquisto di Gani Lawal, decisamente improvviso, testimonia come la società biancoblu stia lavorando in silenzio senza far trasparire molto; altro nome papabile, comunque, potrebbe essere quelli di Jerome Dyson (accostato già lo scorso anno a Cantù dopo l'arrivo di Gerasimenko) mentre si sta avvicinando la firma di JaJuan Johnson.
Nel frattempo sul fronte Europa, la riunione di Lega Basket ha espresso una posizione congiunta delle 16 squadre di Serie A. In parole povere, i club presenteranno il documento di iscrizione al campionato con l'allegato 2 (richiesta di "iscriversi alle sole competizioni competizioni sportive autorizzate e/o organizzate da FIBA e FIP”) e le 4 squadre che intendono fare l'Eurocup continueranno sulla propria strada, presentandosi il 7 luglio ai sorteggi della coppa europea. Come già visto più volte negli ultimi mesi, le società fanno leva sull'interpretazione della formula del regolamento, sostenendo che una sanzione potrà essere presa solo a metà ottobre, quando eventualmente inizierà l'Eurocup, e per allora la Corte Europea dovrebbe esprimersi a riguardo (si suppone lo faccia entro settembre).
D'altro canto c'è il rischio di essere esclusi direttamente dalla Serie A, e sarà la Fip a decidere se l'iscrizione al campionato con la presentazione dell'allegato e il contemporaneo mantenimento di partecipazione alla Eurocup, sia passibile di espulsione. Di nuovo, si tratta di posizioni differenti riguardo all'interpretazione di norme scritte, nero su bianco.
Una situazione davvero spiacevole per il basket italiano ed europeo, con l'Eurolega che ha sempre il sogno nel cassetto di creare una lega chiusa, rischiando di "distruggere", sportivamente parlando, i campionati nazionali.
D.P.






