CANTÙ - Dopo tre giornate di campionato e una vittoria a referto, Cantù si troverà domenica sera a Desio (20:45) per sfidare il Banco di Sardegna Sassari che, seppur cambiato nel corso delle ultime due stagioni, continua a mantenere un’impronta fortemente offensiva, basata sul gioco veloce e sul tiro dalla lunga distanza.
La Red October Cantù scenderà così in campo per affrontare una delle forze della Serie A e, dopo una settimana di intenso lavoro, la speranza è quella di vedere ulteriori passi avanti nel gioco di squadra: “Stiamo iniziando a capirci l’un l’altro e le cose vanno sempre meglio – ha detto coach Rimas Kurtinaitis – e anche se abbiamo avuto qualche piccolo problema fisico, domenica i ragazzi dovrebbero essere tutti a referto”.
I sardi di Federico Pasquini, sesti in campionato con quattro punti, sono tra l’altro guidati sul parquet dall’ex canturino Darius Johnson-Odom, cha iniziato alla grande la stagione con oltre 18 punti di media e un surreale 56% da tre punti; Odom è uno degli esterni più temuti da Kurtinaitis, insieme a Sacchetti, Lacey, Carter e Savanovic.
“Sappiamo come giocano, amano correre e il 50% dei punti li segnano in transizione – ha specificato l’allenatore lituano – dobbiamo limitare le loro guardie ma allo stesso tempo essere disciplinati in attacco. Per la mia esperienza, se giochi bene in attacco e segni tanti punti, automaticamente puoi bloccare la corsa degli avversari e avere il controllo della gara”.
La Red October continuerà ad attaccare nel pitturato, consapevole che Johnson e Lawal possono essere particolarmente ostici, e per farlo bisogna avere, appunto, il controllo del ritmo; in poche parole, se contro Sassari si dovesse giocare al “corri e tira”, la Dinamo se uscirebbe quasi certamente vittoriosa.
Più integrato nella squadra sarà sicuramente Domic Waters, anche grazie agli allenamenti a roster completo cui continua a partecipare Alex Acker, che Kurtinaitis vorrebbe in squadra: “Acker è un ottimo giocatore con tanta esperienza, conosce la pallacanestro e ha un quoziente cestistico molto alto. Credo sia il giocatore di cui Cantù ha bisogno – ha continuato il coach – e noi siamo pronti ad aggregarlo se i risultati medici ci daranno l’ok. Dal mio punto di vista di allenatore, mi piace come gioca in questa squadra”.
Una mezza anticipazione (anzi qualcosa di più) sul futuro imminente dei biancoblu, che se dovessero aggiungere Alex Acker alzarebbero non di poco la qualità di una squadra già di per sé alta, seppur ancora ad ingranaggi poco oliati per i famosi problemi di ritardo nella costruzione e quindi preparazione del roster.
Ne è la dimostrazione Romeo Travis, giocatore di indubbia importanza che però pare ancora fuori dagli schemi: “Non è importante la prestazione del singolo ma della squadra – ha concluso Kurtinaitis – e se Travis scende in campo 2 minuti oppure 40 deve dare il 100%, l’importante è trovare l’equilibrio per vincere”.
Equilibrio, e conseguente vittoria, che i supporter canturini sperano di festeggiare domenica sera contro Sassari.
Davide Porro







