La Lega ha riaperto la bottega dopo le ferie e, senza nemmeno lasciarci respirare, è ripartita, lancia in resta, con le sue ineffabili iniziative.
Il consigliere-boxeur ha immediatamente calzato guanti e caschetto e, ancora in canottiera e pantaloni corti, ha cominciato a mostrare il suo volto feroce al pubblico dei suoi supporters.
Invero, mentre da un lato digrigna i denti per la sua Curva Sud, dall’altro non prova il minimo imbarazzo a sottoporre, deferente e steso a tappetino, le sue esilaranti richieste a “Sua Eccellenza il Prefetto di Como”.
Invero, non si capisce la ragione per cui il Signor Prefetto dovrebbe fornire al consigliere comunale nonché capogruppo della Lega Nord Lega Lombarda le generalità dei richiedenti asilo ospitati a Cantù e l’indirizzo dove, provvisoriamente, hanno la residenza.
Invero, nemmeno si capisce per quale ragione il Signor Prefetto dovrebbe “ordinare” all’amministrazione comunale di Cantù di fornire al consigliere comunale nonché capogruppo della Lega Nord Lega Lombarda quei dati che, correttamente, l’Assessore Pavesi non ha reso pubblici.
Invero, sarebbe interessante sapere per quale ragione il consigliere comunale - boxeur è così pervicacemente interessato a conoscere generalità e domicilio dei richiedenti asilo ospitati a Cantù. Deve forse organizzare dei raid punitivi? Dei rastrellamenti? Dei posti di blocco?
Invero, per verificare l’idoneità e le condizioni igienico-sanitarie dei luoghi dove i richiedenti asilo sono ospitati esistono delle apposite strutture a disposizione del Sig. Prefetto e dell’Assessore canturino. E, ne siamo certi, non sono le Guardie padane!
Invero, tutto ciò premesso, siamo noi che suggeriamo al consigliere comunale nonché capogruppo della Lega Nord Lega Lombarda una iniziativa che potrebbe soddisfare tutte le sue perniciose curiosità.
Una caccia al tesoro o un birdwatching tipo quello che ha realizzato recentemente l’On. Molteni a suo uso e consumo.
A chi scopre un “covo” dei “clandestini” verrà consegnato, a mezzo PEC, il diploma di “vero lumbard” accompagnato dai nostri deferenti saluti.
Enzo Marelli
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