Il comunicato-stampa della Segreteria di Lavori in corso di ieri e l’intervista di Claudio Bizzozero di oggi sanciscono la fine di un equivoco che durava da tempo e che ha condizionato pesantemente l’amministrazione cittadina.
La durissima nota della Segreteria di Lavori in corso ha ribadito che la “civica” ha nei suoi valori fondanti la volontà di “creare ponti” fra realtà diverse, persone diverse e culture diverse nella ricerca del bene comune.
Ciò tuttavia, non basta a sciogliere il nodo politico di fondo relativo alla linea politica che Bizzozero ha fortemente voluto ed ha imposto a Lavori in corso nel periodo della sua amministrazione.
Il candidato sindaco Francesco Pavesi, nelle sue dichiarazioni, ha infatti accuratamente evitato di affrontare lo snodo politico centrale del periodo amministrativo che si sta concludendo e si è limitato ad imputare a Bizzozero solo un linguaggio poco corretto ed un comportamento poco rispettoso del suo ruolo istituzionale.
Da Francesco Pavesi sarebbe invece opportuno sapere se intende continuare con la politica di chiusura e di preclusione al dialogo rispetto agli altri livelli istituzionali oppure se desidera inaugurare un rapporto di proficua collaborazione con le altre amministrazioni del distretto e di confronto con provincia e regione.
In secondo luogo se intende abbandonare l’autoreferenzialità che ha caratterizzato l’amministrazione Bizzozero ed eviterà di anteporre alle argomentazioni politiche e di merito il dileggio e l’insulto.
Ed infine se intende radicare la sua politica culturale nei valori dell’antifascismo e dell’unità del Paese o avrà altri e diversi riferimenti culturali e politici.
Alberto Novati
Candidato sindaco del centro-sinistra a Cantù
Le lettere pubblicate su questo giornale sono opera di singoli i quali si assumono la responsabilità delle opinioni espresse – non necessariamente condivise da Il Canturino news






