CANTÙ – A pochi giorni di distanza dalla seconda interrogazione parlamentare incentrata sul tema degli uffici giudiziari, presentata dal deputato canturino Nicola Molteni, il tema dei rimborsi e delle perdite nette subite dal Comune di Cantù è tornato prepotentemente d’attualità: ne ha parlato Filippo Di Gregorio, consigliere comunale e segretario cittadino del Partito democratico, che nelle scorse ore s’è interrogato sulle evidenti perdite legate al palazzetto dello sport di corso Europa.
“Commuove e colpisce il proposito della pubblica amministrazione canturina di ergersi a paladino dei comuni con i quali lo Stato ha un ritardo o una rinuncia totale a pagare affitti di vecchia data – afferma Di Gregorio; - È il caso dell’affitto della ex Pretura cittadina di via Fossano, per la quale lo Stato italiano ha rimodulato il debito unilateralmente, a quanto pare, riducendoselo da 700 mila euro o poco più a trentamila".
"Sarebbe altrettanto lodevole - continua il dem - che la giunta leghista e forzista si occupasse di recuperare la perdita netta costata ai cittadini canturini quasi dieci milioni di euro, rappresentata dal vergognoso caso del palazzetto di corso Europa. Ora lasciato in condizioni di degrado, casa di topi e altre presenza non nobili, nel cuore del Comune. Una giunta leghista e forzista fu responsabile del fallimento del secondo tentativo di costruire in quella sede, dopo aver autorizzato la demolizione di un palazzetto che tutto sommato era ancora in piedi, e poteva essere riadattato, avviando un progetto fallimentare. Oltretutto, se in questa direzione si muovesse, il Comune non dovrebbe rivolgersi allo Stato, ma a responsabilità molto più prossime a noi. Come Partito democratico abbiamo promosso un’azione verso la Procura della Corte dei conti della Lombardia, che ha avviato un procedimento, di cui si attende un esito. Speriamo che il Comune di Cantù voglia dimostrare il medesimo attivismo per questo grave ammanco nelle proprie casse, dannoso per le risorse dei contribuenti”.






