CANTÙ - "Bella davvero, ma per farci un museo" così il sindaco Claudio Bizzozero descriveva qualche mese le scuole medie Tibaldi.
A due passi dal centro canturino, le scuole di via Manzoni non conoscono pace e dopo la segnalazione presentata alla Procura dall'ex dirigente Carlo Mitrione che denunciava una serie di lavori portati a termine in modo inadeguato e costati soldi pubblici l'edifico scolastico torna sotto accusa. Questa volta è la mensa a essere messa sotto inchiesta, a causa delle perdite d'acqua che da anni rendono la sala inagibile.
Un anno fa l'ex preside Mitrione parlava di lavori non "fatti a dovere" mentre guardava le preoccupanti infiltrazioni di acqua piovana macchiare il soffitto e allagare un pavimento sempre bagnato. Più leggere le accuse che il primo cittadino rivolgeva a Edgardo Arosio, reo di aver firmato il progetto quando vestiva la carica di sindaco, parlando di edificio "pericoloso". Oltre alle note infiltrazioni l'edifico pecca inoltre di travi di metallo in bella vista nei corridoi che, secondo Bizzozero, andrebbero rivestite almeno di gomma piuma.
Oggi parla di investimenti la dirigente scolastica Sonia Peverelli, arrivata a Cantù a settembre del 2014, che sottolinea come l'amministrazione abbia già preventivato alcuni interventi per la bonifica e la messa in sicurezza della sala dedicata alla mensa. L'aula una volta recuperata non ospiterà più il servizio mensa, essendo stati aboliti i rientri, ma verrà destinata a nuovi utilizzi.







