SACRIPANTI – “Se il campionato dovesse iniziare oggi, Cantù sarebbe ai vertici”

venerdì, 4 marzo 2016

Stefano Pino SacripantiCANTÙ - Risolta la pratica Pistoia, l’Acqua Vitasnella Cantù troverà ora, sulla propria strada tutta in salita verso i playoff, la Sidigas Avellino di Stefano “Pino” Sacripanti; una rivelazione (a dire il vero Sacripanti ci ha ormai abituati a queste stagioni), quarta in classifica a -4 dal primo posto, una striscia aperta in campionato di otto vittorie, e la finale di Coppa Italia persa contro la corazzata Milano.

sacripanti-pinoConoscendo quindi il coach canturino, la piazza avellinese e i giocatori che stanno facendo innamorare tutta l’Irpinia, domenica a mezzogiorno la Cantù di Bazarevich affronterà in Campania una Sidigas decisamente agguerrita. “Dopo la Coppa Italia stiamo vivendo qualche difficoltà fisica con qualche giocatore acciaccato – spiega Sacripanti – Veikalas non si è allenato fino a mercoledì, Green, Cervi e Acker hanno seguito qualche terapia, ma sono situazioni che passano. Stiamo cercando di gestirci al meglio dopo le tre giornate di Coppa Italia”.

È molto sereno e soddisfatto il coach di Avellino, consapevole di avere una buona rosa, competitiva e anche profonda, che soprattutto gioca molto bene insieme; chi se lo sarebbe mai immaginato dopo le difficoltà iniziali, ricordando che stiamo parlando di un allenatore che nel passato, ha anche ricoperto il doppio ruolo di allenatore e general manager.

“È vero, è successo a Caserta – racconta Pino – e devo dire che mi piace in linea generale avere un confronto con la dirigenza e con il general manager, per scegliere insieme i giocatori. Ad Avellino siamo partiti in ritardo ma ho avuto la fortuna di avere al mio fianco Nicola Alberani (direttore sportivo ndr) e così ci siamo messi a costruire una squadra che somigliasse alla mia tipologia di pallacanestro; devo dire la verità, la società è stato molto brava, i giocatori sono a disposizione e la chimica è giusta”.

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L'ex capitano di Cantù Maarty Leunen. Per lui 5 stagioni in Brianza e una Supercoppa Italiana vinta.

Basterebbero queste ultime affermazioni dell’ex coach canturino a spiegare il “perché” delle otto vittorie consecutive, ma è evidente che il pensiero vada anche ai tre in maglia verde che hanno vestito la casacca biancoblu, vale a dire Maarteen Leunen, Joe Ragland e Ivan Buva: “Per me è più facile allenarli, sanno cosa voglio da loro – dice Sacripanti – Leunen ha una maturità cestistica altissima, Ragland è tornato in Italia dopo una brutta stagione in Turchia ed era rimasto scottato, conoscerlo mi ha aiutato a dargli fiducia. Buva, invece, sta continuando il suo processo di crescita”.

Se a questi tre ragazzi aggiungiamo Green, Acker (sposato con una canturina e da poco diventato papà), Veikalas, Nunnally, Cervi… si ha un’idea ancora più concreta dell’effettiva forza della compagine del presidente Giuseppe Sampietro.

E su Cantù? Sacripanti non crede che la vittoria contro Pistoia sia stata di solo cuore, anzi ha visto molte note positive per quanto riguarda il gioco canturino: “Giocano meglio, hanno più equilibrio, e in attacco mi è sembrato che abbiano più soluzioni – illustra Pino – secondo me hanno fatto una grande partita, magari non per 40 minuti, ma adesso hanno avuto un’altra settimana di lavoro e la vittoria ha dato loro fiducia. È una squadra che se iniziasse il campionato da zero, probabilmente sarebbe da prime quattro”.

Insomma, anche secondo Sacripanti, Cantù è, sulla carta, una signora squadra, purtroppo il tempo non è molto, eppure Pino riesce a vedere l’aspetto positivo anche da questo punto di vista: “Il tempo secondo me c’è, in due settimane il lavoro già è stato fatto e si è visto – conclude il coach brianzolo – e i nuovi protagonisti possono ora far valere meglio le loro caratteristiche”.

Domenica a mezzogiorno, la Vitasnella dovrà sfruttare al massimo proprio queste caratteristiche, per tenere viva la speranza playoff, sempre distante 4 punti, con 9 partite ancora da giocare.

Davide Porro

 

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