In questi giorni la giunta comunale ha preso in considerazione la sua vecchia delibera di spostamento dell'Asilo Nido Colibrì, per rettificarla, visto i numerosi errori di tipo formale e sostanziale che essa conteneva.
La rettifica farebbe pensare all'intenzione di insistere nel disegno di spostamento, nonostante la nostra opposizione e quella dei genitori della struttura. D'altra parte, invece, nella giornata di ieri il sindaco ha incontrato i genitori e ha dichiarato loro che hanno ragione e che sarà sua cura fermare l'operazione di spostamento. Incongruenze della politica leghista in città.
Penso che questa sia stata la più pasticciata delle iniziative dell'amministrazione comunale vigente (se si esclude ovviamente la vicenda decadenza del sindaco Arosio).
Hanno scritto una delibera piena di errori. Non solo hanno sbagliato il numero del D.Lgs cui facevano essi stessi riferimento (scrivono il numero 167 quando invece è il 65/2017). Ma hanno fatto un errore ancora più grave: hanno scritto che avrebbero sostituito il nido Colibrì con un intervento di quelli previsti all'articolo 3 comma 2 del D Lgs 65/2017. Il che ci ha fatto attivare presso la Regione, perché questo art. 3 del testo legislativo tratta dei Poli per l'infanza, che sono delle strutture molto complesse, di prerogativa regionale. E quindi il sospetto che mi era sorto era che il Comune avesse voluto confondere un po' i genitori del Colibrì, per gettare una cortina fumogena attorno all'operazione.
Invece, il vero riferimento era all'articolo 2 comma 3 del testo in discussione, che tratta dei servizi servizi educativi per l'infanzia.
Ieri si è riunita la Giunta e rettificherà questo errore formale ma anche sostanziale.
Abbiamo anche sentito la dirigente regionale, che, comprensibilmente, non ne sapeva nulla.
Insomma, un pasticcio di proporzioni gaddiane.
Resta il fatto che le ragioni per una nostra contrarietà, sempre che l'argomento venga trattato in Consiglio, questa sera, ci sono tutte. Gli uffici e l'assessore si sono mossi con ritardo, avviando un processo di partecipazione con le famiglie a ridosso della loro decisione. Il che significa che la decisione l'avrebbero presa a prescindere dal parere delle famiglie.
È vero che la ragione tecnica dello spostamento deriva dalla mancanza di personale, che il Comune non è stato in grado di assumere. Ma resta il fatto che anche questa è una ragione politica: si preferisce assumere personale da dedicare ai vigili locali e non ai servizi formativi.
È il marchio di fabbrica della Lega, che alla fine fa pagare ai più deboli i costi della sua incompetenza.
Filippo Di Gregorio
Capogruppo Partito democratico
Comune di Cantù
ASILO COLIBRÌ – Iniziato il trasferimento a Vighizzolo ma “continuano le falsità”






