CRONACA – Rapinano una coppia e prelevano con il bancomat rubato: due arrestati

martedì, 6 gennaio 2026

CANTÙ - Una rapina violenta ai danni di una coppia di coniugi e, poco dopo, il tentativo di utilizzare le carte di credito appena sottratte. È così che due uomini sono finiti in manette nella notte tra domenica e lunedì, arrestati dai carabinieri di Cantù per indebito utilizzo di carte di pagamento e ora indagati anche per rapina in concorso.

Erano circa le 22.20 quando marito e moglie, 68 e 67 anni, stavano percorrendo via Unione. L’uomo camminava con un deambulatore, sul cui cestello la moglie aveva appoggiato la borsa. All’improvviso due individui con il volto coperto – uno con passamontagna, l’altro con cappuccio e cappellino – si sono avvicinati e hanno aggredito la coppia.

Il marito è stato spintonato a terra, mentre la donna, nel tentativo di trattenere la borsa, è stata colpita con calci al volto. I rapinatori sono poi fuggiti con il portafoglio contenente documenti e carte di pagamento. La vittima è stata portata al pronto soccorso di Cantù e dimessa con una prognosi di 15 giorni per lesioni alla mano e al braccio.

L’allarme è scattato immediatamente e i carabinieri della stazione di Cantù, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno avviato le ricerche. Dopo circa un’ora e mezza, in via Manzoni, i militari hanno sorpreso due uomini mentre prelevavano contanti da uno sportello Atm utilizzando una carta bancomat intestata proprio alla donna rapinata.

Durante la perquisizione, uno dei due è stato trovato in possesso della carta rubata. Gli elementi raccolti – uniti alla descrizione fornita dai coniugi, nonostante i volti coperti – hanno portato al fermo immediato.

In carcere al Bassone sono finiti Denis Leonetti, 40 anni, di Cantù e Francesco Salvatore Giacalone, 42 anni, originario di Mazara del Vallo e domiciliato nel Canturino.
Entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per l’utilizzo indebito delle carte di credito. La Procura, con il pm Michele Pecoraro, ha già predisposto la richiesta di misura cautelare anche per la rapina.

Gli inquirenti stanno ora verificando il pieno coinvolgimento dei due nell’aggressione, ma la tempistica del fermo, il possesso del bancomat e la corrispondenza con le descrizioni fornite dalle vittime rappresentano elementi ritenuti significativi.

La coppia è già stata ascoltata dai carabinieri e ha fornito ulteriori dettagli utili all’identificazione.

RedCro

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