CASO AROSIO – Per il Pd “Una mina da 40mila euro, ora dimissioni”

venerdì, 6 luglio 2018

CANTÙ - Hanno voluto insistere, senza sentire pareri e opinioni; hanno agito quasi dimentichi degli interessi dei cittadini, e hanno perso. Il Sindaco Arosio, purtroppo, dovrà decadere. Unici ad aver vinto, e tanto, gli studi legali chiamati in supporto della Giunta cittadina.

La filosofia di questa maggioranza, in un anno di vita modesta e priva di progetti, è stata la via giudiziaria alla politica; si sono opposti su tutto: il centro culturale islamico, la decadenza del sindaco, molteplici altre occasioni di contenzioso.

Quando si sceglie questa scorciatoia, è come entrare in un campo minato: prima o poi si salta in aria per aver calpestato una mina.
Di grosse mine, la giunta cittadina ne ha calpestate diverse: le più grandi vengono da Tar Milano e dal Consiglio di Stato.
Sono mine costate molto care alla cittadinanza canturina.

Nel complesso, l’intenzione di resistere della destra cittadina è costata 41.399,84 euro ai contribuenti canturini (in tabella il prospetto dei costi fornito dagli uffici comunali).

Rammento che nel 2017 la Giunta ha istituito la tasse per i disabili (150 euro al mese) perché aveva dichiarato di essere a corto di denaro. Ma evidentemente il denaro per le cause legali lo ha trovato, eccome.
Per il ricorso al Tar Milano, la Giunta ha stanziato e pagato 18.349,20 euro (ai quali però andranno aggiunti anche 9.836,48 euro per il rimborso della spese di lite alla ditta Zanfrini per la causa davanti al Tar Milano. Il ricorso alla Corte dei conti è costato ai canturini 5.918, 24 euro, cui si aggiungono 7.295,60 euro per il rimborso delle spese di lite sempre a favore della ditta Zanfrini.

La cecità con cui la destra cittadina non ha compreso il senso di questa vicenda è quindi costata cara alle casse del Comune (e quindi alle tasche dei canturini).

Un gesto di responsabilità potrebbe compierlo ora il Sindaco Edgardo Arosio, dimettendosi, e contribuendo a far risparmiare ai canturini il costo di una Giunta in assetto elettorale , il importo sarebbe superiore ai 100 mila euro. In tempi di ristrettezze finanziarie, non sarebbe poco.

Per questo motivo insisto nel chiedere le dimissioni del Sindaco.

Filippo Di Gregorio
Capogruppo Partito democratico
Comune di Cantù

 

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