CANTÙ – Di Gregorio: “A questo punto il sindaco Arosio si dimetta”

giovedì, 5 luglio 2018

I cittadini di Cantù hanno assistito nello scorso anno a uno spettacolo amministrativo e politico quantomeno imbarazzante. Un Sindaco eletto si è trovato, nel giro di pochi giorni dalla sua elezione, a dover eliminare la causa di una pesante incompatibilità, di cui è difficile immaginare che la parte politica di cui egli era espressione fosse inconsapevole.

Non appena emersa tale incompatibilità avanzammo la proposta al sindaco Arosio, cui andava allora come va oggi tutta la nostra umana solidarietà, di dimettersi per non lasciare la città di Cantù in una condizione di incertezza amministrativa. Tale proposta fu disattesa e sottovalutata. Neppure la sentenza del Tar di Milano, contraria all’atto di annullamento in autotutela che avrebbe potuto salvare la sindacatura, è servita alla Lega canturina per comprendere quanto fosse arrogante e irrispettosa della cittadinanza la sua insistenza.

Oggi, ci troviamo a un anno esatto dalle elezioni, avendo buttato al vento un anno e i relativi soldi usati per cause legali, che si sono rivelate inutili. Abbiamo chiesto al Comune un precisa quantificazione di tali risorse finanziarie. Di certo siamo nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro. Ma una cosa è certa, gli unici ad aver guadagnato da questa vicenda sono stati gli studi legali.
Ora, chiediamo al Sindaco Arosio di compiere un ultimo atto di responsabilità, ribadendo l’orientamento che avevamo suggerito lo scorso anno: si dimetta, lo faccia come un gesto di affetto per la nostra città e per i canturini.

Eviteremo così che il prossimo anno, che ci separerà verosimilmente dalle prossime elezioni comunali, non diventi un anno di spese elettorali, di una giunta delegittimata e priva di capacità prospettica, priva come è del vero esponente per cui i cittadini avevano votato.
Con tale gesto, egli eviterà un anno di spese elettorali, e oltretutto risparmierà ai canturini i costi per una giunta comunale il cui risultato politico è andato raramente al di là della normale amministrazione nell’anno passato; e sicuramente difficilmente riuscirà ad andare meglio nell’anno sopravveniente. Rammentiamo che l’attuale Giunta è costata ai canturini 156 mila euro nei dodici mesi in cui la paralisi amministrativa non ha permesso di andare al di là della normale amministrazione; mentre nell’anno che ci potrebbe avviare alle prossime elezioni, la stessa Giunta costerebbe ai canturini 108 mila euro.

A solo titolo esemplificativo, proprio in questi ultimi mesi, due dei provvedimenti più caratterizzanti della maggioranza ormai in fase di decadenza sono stati, a causa di scarsità delle risorse, l’aumento della retta della mensa scolastica e la tassa sui disabili che frequentano i centri di assistenza del Comune. Un contrasto stridente con altre cifre…

Il Sindaco Arosio eviti ai cittadini di Cantù un anno di spese elettorali e di rancore politico. Ci consenta un pacato confronto sul merito del futuro di questa città, che non ha potuto far altro, nei mesi scorsi, che assistere a una paralisi deprimente.

Nel caso infine egli non volesse compiere tale gesto liberatorio, chiediamo che il Consiglio comunale venga immediatamente convocato.
E’ il momento di ragionare seriamente e responsabilmente della città di Cantù e dei reali bisogni dei canturini.

Filippo Di Gregorio
Capogruppo Partito democratico Comune di Cantù

 

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