CANTÙ – Cantù civica: la nostra mozione per la pulizia dei tombini inascoltata

sabato, 27 settembre 2025

CANTÙ - Sono giorni complicati per Cantù, alle prese con gli ennesimi episodi di maltempo che hanno recato danni enormi in tutta l'area. Cantù Civica, che in passato aveva presentato una mozione per la pulizia dei tombini, approvata, si sente presa in giro e lancia un duro attacco alla maggioranza con un lungo comunicato che pubblichiamo integralmente.

"Vogliamo puntare i riflettori su una lunga serie di episodi che rivelano, in modo ormai  inequivocabile, una gestione superficiale, tardiva e spesso contraddittoria dell’amministrazione cittadina. Non lo diciamo per spirito polemico, ma solo sulla base di fatti documentabili. 

Partiamo dalla manutenzione urbana, Cantù Civica aveva presentato e fatto  approvare una mozione per la pulizia dei tombini, anche qui con largo anticipo (ottobre 2024). La Giunta, purtroppo, non ha dato seguito a quanto deliberato dal Consiglio. Il risultato? Zone allagate dopo le piogge intense.  È un dato grave: non solo per i danni subiti dai cittadini, ma anche per il messaggio  politico che lancia. Cosa dobbiamo pensare? Che le mozioni, se presentate dall’opposizione, non valgono nulla, anche quando vengono approvate?

 Sul fronte Parco di Mirabello, invece, Cantù Civica aveva presentato una mozione per la sua messa in sicurezza visto che da un  lato mancava la rete di protezione: una richiesta concreta, fondata e di buon senso.  Bocciata dalla maggioranza con la motivazione – smentita dai fatti – che il parco  fosse già in sicurezza.  E invece no: dopo sei mesi di silenzio, un sollecito ed ulteriori sei mesi di attesa, è stata  finalmente installata una rete di protezione, come richiesto nella mozione bocciata. Un intervento minimo, arrivato con un anno di ritardo, solo grazie alla nostra insistenza. Ci domandiamo: era davvero necessario attendere dodici mesi e un doppio richiamo da  parte di Cantù Civica per compiere un atto minimo di tutela verso i cittadini e  responsabilità amministrativa? 

Veniamo ora alla questione degli incontri con le frazioniAnche qui: promesse annunciate, incontri iniziati... ma mai conclusi (anno 2024).  Una frazione – Fecchio – completamente esclusa.  Abbiamo atteso, pazientemente, per sette mesi; poi abbiamo presentato un’interpellanza (luglio 2025), ancora non discussa in Consiglio ma, come per magia, a seguito di questa  interpellanza, l’assessore, alla fine di agosto, annunciava pubblicamente – sui giornali,  non in aula – la ripresa degli incontri. Un comportamento che non solo rivela disorganizzazione, ma anche una certa allergia al  confronto istituzionale

Altro episodio particolarmente emblematico: la mozione presentata per la piantumazione di un albero per ogni neonato, come  previsto dalla normativa nazionale. Una legge dello Stato, chiara, che chiede alle amministrazioni locali di fare la propria  parte. Anche qui: la nostra mozione inizialmente rinviata, fu poi respintaNel frattempo, però, la Giunta si affrettò a stipulare un accordo con un'impresa privata,  "Rete Clima", per un progetto di forestazione urbana. Risultato? Piantati appena una manciata di alberi di piccolo fusto, abbandonati tra erba  alta ed incuria, senza una vera manutenzione. Una manovra che apparve già allora come un goffo escamotage per aggirare una legge  che probabilmente non si conosceva. O, peggio ancora, che era stata consapevolmente  ignorata

Per ultimo, l'attenzione ricade su un episodio che, a nostro avviso, merita una seria  riflessione.  Un nostro concittadino si è reso protagonista di un gesto sportivo – “Road to Sicily on the bike” – di grande valore simbolico e con un chiaro richiamo a temi sociali  rilevanti (Abilitiamo Autismo). Nonostante l'eco suscitato dalla stampa e l'apprezzamento pubblico ricevuto (Comune di Nicolosi), l'amministrazione ha  ignorato l'accaduto, lasciando che cadesse nell'oblio. Solo a seguito di una nostra interpellanza, l’assessore competente si è impegnato – in  modo tardivo – a conferire un riconoscimento durante la festa dello sport avvenuta il 14  settembre u.s. È evidente che, in assenza della nostra interpellanza, anche questa  iniziativa sarebbe rimasta lettera morta. Questo episodio, pur nella sua semplicità, è emblematico di un atteggiamento più ampio:  un'amministrazione che interviene solo se costretta dall’opposizione.  

A questo punto la domanda è inevitabile: chi amministra davvero questa città? La maggioranza o l’opposizione? Perché se ogni azione concreta parte solo dopo sollecitazioni, interpellanze, mozioni e  richiami da parte nostra, allora è evidente che l’attività amministrativa verso i cittadini, è  in mano a chi dovrebbe, per statuto, fare opposizioneQuella che dovrebbe essere una maggioranza solida e coerente si rivela, ogni giorno di  più, come un gruppo che subisce le iniziative, rincorre i problemi e agisce solo sotto  pressione.  Una maggioranza che promette, poi si dimentica, poi – se va bene – recupera in ritardo. È questo il senso di responsabilità verso i cittadini? Noi continueremo a fare il nostro dovere: proporre, vigilare, incalzare, anche quando codesta maggioranza si oppone per partito preso. Ma i cittadini devono sapere che, ad oggi, a fare davvero amministrazione è  l’opposizione. E questo, più che una soddisfazione, è il vero fallimento della maggioranza".

RedCro

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