BILANCIO – Il preventivo 2019-2021 spiegato in tutti i suoi dettagli

sabato, 29 dicembre 2018

CANTÙ - Lunedi il consiglio comunale canturino ha approvato il bilancio preventivo 2019-2021 e i documenti relativi, caratterizzati sul fronte delle entrate da due elementi significativi: l’aumento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF per elevarla da 15.000 a 16.000 euro ("al fine di venire incontro alle esigenze dei soggetti a basso reddito - afferma l'assessore al Bilancio e Finanze Giuseppe Molteni -  e quindi di agevolare le fasce più deboli della popolazione) e la modifica della politica tariffaria, prevedendo la minore entrata di 51.000 € per ciascun anno del triennio 2019-2021 relativa alla “Compartecipazione famiglie quota frequenza CSE”.

Mentre ciò che contrassegna la parte di spesa è una sua attenta razionalizzazione che beneficia, tra l’altro, dell’importante stanziamento di investimenti del 2018 grazie allo sblocco da parte del Governo dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione che il Comune ha potuto effettuare per quasi 3 milioni di euro.

Sulla parte di entrate tributarie gli unici incrementi che sono stati previsti nel 2019, peraltro di non elevata entità, riguardano la TA.RI. "Come ribadito in sede di consiglio comunale - aggiunge Molteni -, questi non dipendono dalla volontà dell’amministrazione ma nascono da necessità tecniche e giuridiche essendo la tassa un prelievo necessario a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Le tariffe sono proposte annualmente sulla base del piano finanziario che viene determinato in funzione dei costi sostenuti e non secondo scelte politiche dell’amministrazione. L’andamento dei costi ha visto, infatti, un aumento dei costi variabili, dovuto all’aumento dei costi di trattamento e smaltimento, e un decremento di quelli fissi, dovuto al calo dei costi di personale e di gestione della riscossione. Per una corretta analisi delle spese è necessario separare la spesa corrente da quella capitale. Infatti, come indicato durante il consiglio comunale, quest’ultima è inficiata dalla notevole variazione del dato assestato 2018 in quanto sono state re-imputate spese coperte da F.P.V. per 4,9 milioni e sono state finanziate con avanzo d’amministrazione 2017 spese in conto capitale per 4,1 milioni".

La razionalizzazione della spesa corrente (a bilancio per 28 milioni) ha fatto si che l’impatto delle maggiori dotazioni di risorse di alcune missioni vengano mitigate dalle riduzioni di spesa per una miglior gestione delle utenze, per l’eliminazione degli effetti degli arretrati del CCNL nonché per economie nella spesa corrente quale positiva conseguenza dei maggiori investimenti fatti grazie all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione - ed anche ad una riduzione dell’influenza degli interessi passivi rispetto al dato assestato 2018.

La maggior dotazione delle risorse per la spesa corrente è stata indirizzata principalmente verso le missioni Ordine pubblico e Sicurezza (con una spesa corrente complessiva di 1,6 milioni) per l’incremento del personale di Polizia Locale, per la Cultura (800mila) maggiori uscite destinate ad attività ed eventi culturali, per Servizi Sociali (7,2 milioni) per un incremento dei servizi ai soggetti per disabilità e per servizi all’infanzia.

"È questo un bilancio - con clude l'assessore -, che per quanto si dica, non dimentica la sicurezza e l’ordine pubblico, i soggetti deboli, la cultura e il diritto allo studio. Un bilancio approvato che permette a questa amministrazione di lavorare per il futuro della città e di essere interlocutrice dei cittadini, lasciando una importante eredità a chi vincerà le elezioni della prossima primavera, che non sarebbe stato possibile con una gestione commissariale".

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