CANTÙ - Il freddo e la neve stanno complicando il derby imminente tra Forst Cantù e Olimpia Milano, spostato da lunedì a martedì sera; se da una parte, infatti, i milanesi si sono trovati bloccati in aeroporto in Turchia a causa di una forte nevicata che ha bloccato i voli, i canturini sono invece parecchio influenzati, primo tra tutti coach Kirill Bolshakov, che ha allenato i suoi ragazzi lasciando però la conferenza stampa al vice Marco Sodini.
“Direi che lo spostamento della gara in partenza sarebbe stato un fattore negativo per noi – ha esordito Sodini – perché Milano avrà 24 ore in più per recuperare. In realtà la nostra settimana è stata un calvario e siamo una mandria di influenzati, quindi un giorno in più può risultare positivo per noi”.
Al PalaDesio farà l’esordio con la maglia biancoblu (biancoverde, per l’occasione) Pat Calathes, perfettamente in forma, dinamico e pronto a giocare, pur non avendo calcato molto il parquet nelle ultime settimane. La sfida che lo attende, il derby, si preannuncia infuocato, da tutto esaurito e con la consapevolezza di affrontare una squadra di livello superiore.
“La partita non potrà che essere adrenalinica e Calathes è un giocatore abituato ai derby con l’Olympiacos, in un campionato di livello più alto rispetto alla Serie A – ha spiegato il vice allenatore – e si inserisce in una squadra che nelle ultime cinque partite ha funzionato e quindi dobbiamo fare in modo che sia un valore aggiunto”.
Sodini, nella disanima del match, ha sottolineato come Kurtinaitis, rispetto a Bolshakov e allo stesso Sodini, preparava le partite meno in prospettiva degli avversari, mentre ora si analizzano meglio questi aspetti cercando di speculare sui difetti delle altre squadre: “Contro Trento, per esempio, loro hanno sì tirato con 0/20 da tre, ma sapevano che erano penultimi in questa statistica, quindi li abbiamo sfidati – ha illustrato l’allenatore in seconda –, chiaro che contro Milano non lo possiamo fare. Dobbiamo quindi partire dalla presenza del nostro pubblico, che ci deve spingere, e noi dovremo essere più coraggiosi, spingerci oltre ed essere aggressivi nel limitare le caratteristiche individuali dei milanesi”.
Coach Repesa ha a disposizione un roster clamoroso, eppure in Eurolega si trova in ultima posizione e in campionato sta avendo non pochi problemi, portando (quasi) sempre a casa il risultato con partite oggettivamente al di sotto di quello che potrebbero mettere in campo: “Una delle cause degli effetti negativi di Milano può essere la difficoltà di amalgamare i giocatori all’interno del sistema – ha detto Sodini –, Milano ha cercato di sistemare la situazione con la vicenda Gentile e cambiando le rotazioni. Noi, devo dire, abbiamo avuto la fortuna di ragazzi che si sono trovati bene indipendentemente dallo staff tecnico, anche se c’è da dire che non viviamo la vita di una squadra da Eurolega”.
Sicuri che tutti i ragazzi chiamati in campo daranno il 100%, con Bolshakov che ama maggiormente le rotazioni corte ma ha grande attenzione e rispetto per tutti i biancoblu, cosa rappresenta il derby Cantù – Milano per Marco Sodini? “Nasco innamorato di Riva che è stato il primo super eroe della pallacanestro moderna – ha concluso Sodini –. Il contorno di questa partita trascenda la partita stessa e i giocatori se ne stanno accorgendo perché ci sono 50-70 persone a vedere gli allenamenti. Detto questo, dobbiamo estraniarci e non perdere il contatto con la realtà, affronteremo una squadra sulla carta più forte di noi, e la nostra ambizione è giocare 40 minuti spingendo soprattutto sulla componente emotiva”.
Il supporto della città è costante, Sodini, Calathes e sicuramente altri canturini sono stati fermati per strada, caricati, anche istruiti se vogliamo, su cosa rappresenti il derby. Tutto in una notte, tornando Forst Cantù.
Davide Porro






