CANTÙ - Dopo l’eccellente vittoria ottenuta lunedì sera dalla Mia Cantù contro la Grissin Bon Reggio Emilia, Charlie Recalcati è tornato in palestra con i suoi ragazzi per preparare la difficile trasferta di Caserta (domenica ore 18:15), contro una Pasta Reggia che all’andata riuscì ad imporsi di una sola lunghezza sull’allora Red October (82-83), al termine di una partita equilibrata che vide i biancoblu arrendersi soprattutto a causa di una mancata presenza mentale in campo (nessuno fece fallo e Caserta congelò il risultato con la palla in mano).
Da quella sfida di novembre 2016 i cambiamenti per Cantù sono stati parecchi, mentre la Pasta Reggia che accoglierà i biancoblu al Pala Maggiò è (quasi) la stessa: “Giocare a Caserta non è semplice, hanno un tifo caldissimo che sta vicino alla squadra – ha commentato coach Recalcati – e la squadra di talento, con un giocatore come Sosa che è sempre animato da sfide il suo diretto avversario (all’andata “bisticciò” con Domic Waters, ndr). Conosco bene Diawara e Cinciarini, Watt è un lungo perfetto per la pallacanestro italiana perché ha due dimensioni e può giocare dentro e fuori – ha continuato – Putney ha molta energia nervosa con la quale sopperisce al poco peso, è un grande saltatore e corridore, Bostic all’andata segnò nei momenti cruciali, in più hanno l’esperienza di Gaddefors e Giuri oltre all’aggiunta di Berisha, una guardia che sa tenere bene il campo”.
Sulla carta quindi (e anche sul campo), Caserta è una squadra imprevedibile, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario e, pur arrivando da un periodo difficoltoso (2 vinte e 4 perse nel girone di ritorno), l’attenzione dei canturini dovrà essere massima, tenendo conto che con tutta probabilità Tremmell Darden non sarà della gara: “Con lo staff medico ogni venerdì facciamo una riunione e lo valuteremo – ha spiegato Recalcati – ma finora stiamo procedendo con il programma di settimana scorsa, quindi Darden non si è allenato. Se c’è un rischio non lo metteremo in campo”.
Ad esclusione dell’americano, il resto della truppa si è allenato senza problemi, pur con Quaglia a riposo per la frattura al setto nasale che non gli impedirà di calcare il parquet del Pala Maggiò, anzi Recalcati conferma la sua fiducia a quei giocatori che finora non avevano avuto molto spazio: “La cosa più importante è avere avuto una verifica che Johnson è importantissimo ma che se ci sono situazioni quali falli o scelte tecniche, la squadra è pronta a giocare anche senza di lui e tutti hanno capito che è fattibile”, ha spiegato il tecnico.
La settimana lavorativa è quindi andata per il verso giusto, coach Recalcati, assistito da Marco Sodini, ha impostato alcuni lavori già iniziati settimana scorsa (la zona 3-2) aggiungendo poi una situazione offensiva che punta ad essere utilizzata contro la difesa sia a uomo, sia a zona, togliendo così problemi di attacco ai canturini: “Rispetto alle abitudini di qualsiasi altra squadra – ha detto il coach – questi ragazzi stanno facendo uno sforzo ulteriore, non solo fisicamente ma rimanendo anche sempre concentrati”.
La partita contro Caserta sarà, come tutte quelle che mancano alla fine del campionato, di vitale importanza per la Mia Cantù, e l’impronta di Recalcati si sta già facendo sentire, con un gruppo di ragazzi che sembra aver recepito in pieno lo striscione degli Eagles esposto contro Reggio Emilia: “dieci partite = dieci finali”.
Davide Porro






