BASKET – Raduno a Cantù per la Nazionale Under 20 di Sacripanti

lunedì, 4 aprile 2016

Munafò SacripantiCANTÙ - Due giorni di grande basket a Cantù, per il raduno della Nazionale Under 20, nella quale sono stati convocati anche i tre biancoblu Luca Cesana, Ruben Zugno  e Curtis Nwohuocha, che saranno quindi agli ordini di coach Stefano Sacripanti. Tra la giornata di oggi e domani 5 aprile, la Nazionale sosterrà tre allenamenti alla palestra Parini, e Antonio Munafò, responsabile Progetto Giovani Cantù, ha presentato questa due giorni con Pino Sacripanti.

“Ringrazio innanzitutto Pino perché è stato lui a suggerire Cantù per ospitare questo raduno – ha esordito Munafò – e questo ben si sposa con le finali nazionali Under 20 che inizieranno con la serata inaugurale il 24 aprile, con una sfilata delle squadre da piazza Garibaldi a piazza delle Stelle. Questa è la prima finale nazionale a cui si cerca di dare importanza, in un certo senso è un qualcosa di sperimentale”.

“Essendo stato riconfermato allenatore della Nazionale Under 20 un po’ in ritardo, abbiamo organizzato in pochi mesi tre raduni, di cui uno ad Avellino – ha spiegato Sacripanti – e così ho voluto coinvolgere Munafò perché il settore giovanile della Pallacanestro Cantù sta facendo bene, e guardandosi in giro ci sono realtà difficili dove non c’è possibilità di creare giocatori. Ci tenevo, da canturino, a venire in un posto in cui sono legato e che sta lavorando bene, in termini di qualità e quantità”.

SacripantiPer quanto riguarda la Nazionale, si è partiti da una valutazione di un centinaio di ragazzi, la Federazione, ha illustrato Sacripanti, presta attenzione ai giovani e ha molti supervisori, e nella fattispecie in questo raduno canturino ci saranno 16 giocatori, che fanno parte di un gruppo di 48 atleti. Da questi 48, classe 96/97, ne saranno scelti 24 che verranno inseriti nella lista Fiba per poter giocare l’Europeo, dopo di che la scelta finale ricadrà naturalmente sui 12 ritenuti migliori.

“Credo che questa sia una buona annata – ha continuato l’allenatore azzurro – è un gruppo compatto e dall’altre parte dell’oceano ci sono Mussini e Oliva, ci sono vari giocatori della A2 che hanno discreto minutaggio, qualcosa si sta muovendo e spero si possa fare bene”.

Il “problema” purtroppo è sempre il solito, tanti americani del college che vengono buttati nel campionato italiano, mentre i nostri giovani hanno difficoltà a trovare spazio, a crescere, e in Serie A1 infatti sono sempre meno: “Credo che in A2 ci siano tanti giovani – ha concluso Sacripanti – ma con 32 squadre è una esagerazione a fronte di una sola promossa in A1, ci sono situazioni strane perché se in Serie A ci sono Abass e Tonut, in A2 c’è per esempio Reggio Calabria, allenata da Frates, che mi ha raccontato che magari non riesce ad avere due italiani per gli allenamenti quando Mordente è infortunato. Si devono creare i giocatori, i proprietari devono capire che avrebbero anche un vantaggio anche economico, perché se ci fossero più italiani anche i prezzi calerebbero”.

Curtis Nwohuocha. Derby Milano Cantù 2015-2016 1A questo proposito Cantù ha un settore giovanile eccellente, spiccano Cesana, Zugno e Nwohuocha, e proprio a lui è legato il ricordo di Pino sulla gara contro Siena (stagione 2013/14) in cui partì in quintetto stupendo tutti: “Crespi chiese chi fosse quell’americano che avessimo tesserato, era semplicemente Curtis”. Una dimostrazione concreta che i giovani ci sono, e bisogna farli crescere a livello sportivo e soprattutto umano.

Davide Porro

 

 

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