CANTÙ - Tutto si può dire della proprietà Gerasimenko, tranne che sia noiosa e senza sorprese. Dopo Travis, Lawal e Laganà, senza dimenticare coach Kurtinaitis, tocca ora a Vaidas Kariniauskas fare le valige e lasciare la Pallacanestro Cantù, dopo che in mattinata non si è presentato agli allenamenti e subito si sono scatenate le voci, ormai ripetitive, sul non pagamento degli stipendi ai giocatori da parte della società.
Lo staff è regolarmente pagato, come ha scritto in una nota la Pallacanestro Cantù, e non è quindi vero che Kariniauskas non percepisce stipendio da 45 giorni, come segnalato prontamente da David Pick, che spesso ci prende ma a volte anche no, come quando scrisse che Scariolo stava pensando di andare in Nba ad allenare, lasciando la guida della nazionale spagnola. Non è mai accaduto.
Stipendi e David Pick a parte, l’unica analisi oggettiva che si possa fare è quella tecnica, e da questo punto di vista Kariniauskas, ospite giovedì scorso al programma Time Out in onda su Radio Cantù, non aveva nascosto il desiderio di giocare più minuti, sottolineando come lo spot da lui prediletto sia quello della point-guard, dove appunto coach Kurtinaitis lo schierava; d’altro canto, comunque, si è sempre detto pronto a giocare in qualsiasi ruolo ma ha dato anche alcuni interessanti spunti tecnici, sul fatto che spesso la difesa cali di intensità perché i giocatori sono stanchi, e quindi ci sarebbe bisogno di alcuni cambi. Tradotto, se i miei compagni hanno bisogno di riposo, vorrei entrare in campo.
Tutte queste prospettive di gioco sono però crollate nel momento in cui Cantù ha firmato David Cournooh, poiché l’esterno italiano ha non solo sostituito Laganà ma anche relegato in un angolo il playmaker lituano, che si è ritrovato in panchina contro Venezia per 40 minuti filati. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché evidentemente da parte di coach Bolshakov non c’è stata un’apertura al giocatore, che vuole calcare il parquet per 20/25 minuti a gara.
Il dato certo è che il contratto di Vaidas Kariniauskas è ancora in essere, per regolamento si devono avere sette stranieri e qualora il contratto del lituano dovesse risolversi in giornata (eventualità impossibile) il suo posto sarebbe comunque coperto da Uros Slokar, legato alla società canturina sino al termine della stagione ma con possibilità di uscita a fine gennaio. La Red October potrebbe quindi decidere di "prolungare l'uscita" di Slokar dopo l'addio a Kariniauskas per garantire il rispetto delle norme ma senza mandarlo a referto evitando così di spendere il sedicesimo tesseramento, che rappresenta l'ultima modifica possibile al roster biancoblu.
Davide Porro







